Palermo, la finanza sequestra un cantiere nautico a Vergine Maria

Palermo, sequestrato un cantiere nautico a Vergine Maria

Contestata l'occupazione abusiva dell'area demaniale per 4 anni
GUARDIA DI FINANZA
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PALERMO – La guardia di finanza ha sequestrato un’area di oltre duemila metri quadrati a Vergine Maria, a Palermo, ad un imprenditore che per quattro anni avrebbe occupato abusivamente uno spazio demaniale con la sua società attiva nel settore della cantieristica navale.

L’imprenditore è stato denunciato che, oltre a non essere in regola con il pagamento dei vecchi canoni, avrebbe utilizzato quell’area provocando mancati introiti nelle casse della Regione per circa centomila euro. Dalle indagini eseguiti dai finanzieri del Reparto operativo aeronavale, anche sulla scorta della documentazione acquisita all’assessorato Territorio e ambiente, sarebbe emerso che la società aveva ottenuto una concessione demaniale per quell’area, dove svolgere attività di rimessaggio, a partire dal 2013.

Dal 2015 l’imprenditore avrebbe iniziato a non pagare più i canoni dovuti sostenendo che ci fosse un errore nei conteggi. La situazione sarebbe andata avanti così sino al 2020, anno in cui la società si sarebbe vista negare il rinnovo della concessione proprio a causa del debito maturato.

Oltre ai canoni non pagati, oggetto di una causa civile, i finanzieri hanno contestato all’imprenditore l’occupazione abusiva dell’area demaniale per circa 4 anni provocando un danno da 100 mila euro che ha portato al sequestro preventivo dell’area e alla denuncia in Procura per la violazione degli articoli 54 e 1161 del codice della navigazione. 


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