Palermo, stallo sulle nomine: chi sale e chi scende

Palermo, stallo sulle nomine: dal Massimo all’Amap, ‘tutti contro tutti’

Palazzo Comitini, sede della città metropolitana di Palermo
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Commenti

    Professore lei deve sempre ripartire da chi lo ha sostenuto. Valorizzare le risorse iniziali parta sempre a buoni risultati. Buon lavoro.

    A questo punto sorge la domande se Lagalla ha facto un accordo pre elettorale con l’ex sindaco Orlando. Altrimenti non si spiega quest’insistenza a riconfermare l’orlandiano Betta al discapito degli esponenti culturali di centro destra. Non si capisce neanche Canella che sembra di sinistra. A meno che ci sono cose, soprattutto nei conti, o interessi da nascondere. A questo punto sarebbe auspicabile un commissariamento del teatro Massimo per vedere chiaro. Non si capisce il comportamento del sindaco eletto con i voti di centro destra, sicuramente da non rivotare in futuro.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Grazie per questo articolo. Anche per il tono. Dobbiamo recuperare la capacità di reazione che Palermo ha avuto dopo gli attentati di Falcone e di Borsellino. E tutti, a cominciare da chi fa politica dobbiamo recuperare la consapevolezza che la politica non è l'attività dei politici, ma la partecipazione dei cittadini a tutto quello che non rientra nei "fatti propri"

60 telecamere in più e una stretta sugli orari di chiusura dei locali queste misure di alto impatto hanno avuto subito un immediato effetto quello di eliminare immediatamente tutti i delinquenti che sono caduti a terra dalle risate non riuscendo più ad alzarsi purtroppo a Palermo si vende solo fumo e non si applica la sola ed unica misura utile e cioè il pattugliamento della città da parte dell esercito perché ciò sarebbe la palese dimostrazione della totale inefficienza delle istituzioni locali nel garantire la sicurezza dei cittadini arrivederci alla prossima sparatoria

Oggi più che mai è necessario che prevalga il senso civico a fronte dello sconforto, dell'alienazione. È necessario che ogni Donna, che ogni Uomo, che ogni Giovane senta forte il senso di appartenenza e condivisione civica. Lo Stato c'è in tutte le sue "articolazioni" e ci sono Donne e Uomini dello Stato che operano quotidianamente con diligenza, onore e compassione. Oggi più che mai Non si deve indietreggiare, NON si deve abbandonare all'oblio il ricordo e la speranza. Lo Stato ha bisogno della solidarietà, della coscienza civica viva di ogni cittadino. Aiutiamo lo Stato a superare e vincere sul malaffare, sulle prevaricazioni. Onore ai Cittadini onesti, Onore alle Istituzioni.

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