Palermo, mezz'ora da scudetto | I rosa fanno meglio della Juventus

Palermo, mezz’ora da scudetto | I rosa fanno meglio della Juventus

Nei primi trenta minuti di gioco la formazione di Iachini sa essere devastante, a tal punto da superare addirittura il rendimento dell'attacco dei campioni d'Italia. L'obiettivo, adesso, è quello di alzare l'asticella: in palio traguardi più ambiziosi di una serena salvezza.

PALERMO – Calo di concentrazione o calo di forma? Sta di fatto che nell’arco dei novanta minuti, il Palermo dà il meglio di sé nella prima mezz’ora di gioco, soprattutto a livello offensivo. Restano poi altri sessanta minuti in cui, tra fiato corto e avversari più in palla, lì davanti si perde di lucidità. Le partenze brucianti, però, sono diventate un marchio di fabbrica della squadra di Iachini, sia quando si trova la via della rete (come ad Udine, per ben due volte nell’arco dei primi trenta minuti) sia quando tra bravura degli avversari e sfortuna nel colpire i legni non si riesce ad andare a segno (un esempio su tutti, la partita casalinga con l’Empoli). L’insegnamento colto nell’ultimo impegno di campionato, proprio sfruttando questa caratteristica, è quello di provare a chiudere subito la contesa, concretizzando quanto più possibile nelle battute iniziali di gioco.

Non che il Palermo non ci sia riuscito finora. Prendendo in considerazione soltanto i primi trenta minuti di gioco, infatti, la squadra di Iachini ha in dote il migliore attacco della Serie A, persino meglio della Juventus. Diciannove reti messe a segno dal 1’ al 30’ di ogni partita disputata finora, una in più rispetto alla capolista bianconera e addirittura quattro in più dalle prime inseguitrici, ovvero la coppia Milan-Napoli, ferma a quota quindici. Una classifica che resta pressoché identica se si prendono in esame le reti realizzate nei primi quarti d’ora delle trenta partite disputate finora: il Palermo è infatti l’unica squadra a trovarsi in doppia cifra, con dieci gol segnati nei primi quindici minuti di gioco, sempre davanti alla Juventus, ferma a nove.

Dieci di questi diciannove gol, neanche a dirlo, li hanno segnati Dybala e Vazquez. Più della metà della produzione offensiva del Palermo nei primi trenta minuti di ogni partita porta dunque la firma della coppia d’attacco nativa di Cordoba, miglior duo offensivo della massima serie nell’arco di tempo preso in considerazione, anche se i capocannonieri sono altri. Dybala, con sei reti, si trova infatti alle spalle di Tevez e Quagliarella, che nei primi trenta giri di lancette hanno messo a segno finora sette reti a testa. Se si restringe il range soltanto al primo quarto d’ora, invece, si scorge una sorpresa: Dybala perde posizioni e vede dimezzarsi il bottino di reti, con tre gol messi a segno, ma a seguirlo non c’è Vazquez, bensì Lazaar. L’esterno marocchino, avendo aperto le marcature contro Napoli e Udinese, è infatti nono nella classifica complessiva dei marcatori nei primi quindici minuti.

Quello che può sorprendere, data la mole di occasioni da rete non concretizzate, è semmai l’efficienza realizzativa nella prima mezz’ora di gioco. Le diciannove reti del Palermo, infatti, sono arrivate con 107 tiri: un dato ben sotto la media complessiva della massima serie (114,45 tiri dal primo al trentesimo minuto di tutte le partite) per una percentuale realizzativa pari al 17,8%. Nessuna altra squadra in tutto il campionato riesce ad avvicinarsi a questo dato, passando dal 13,9% del Milan al 3,7% del Chievo. Numeri che stonano con quanto visto nel corso del campionato, tra pali, traverse e occasioni da gol sprecate. Numeri che Iachini tiene senza dubbio in considerazione, nella speranza che un maggiore rodaggio possa permettere ai rosa di allargare la forbice e di essere così efficienti non solo nelle fasi iniziali di gioco.


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