Palermo, la causa dell'incidente mortale in viale Regione Siciliana

Cede l’asfalto: voragine in viale Regione. Così è morto Samuele VIDEO

Commenti

    Il cedimento strutturale e nella testa del sindaco di chi lo preceduto e ti tutta la politica menefreghista e ladrona

    FATE CAUSA ALL AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI PALERMO CERTAMENTE VERRA CONDANNATA

    Esatto! Subito avvocato e causa! E’ una vera vergogna non intervenire !!!

    Ma quando riasfaltano le strade, quanto asfalto ci mettono ? E sotto cosa ci mettono? I collaudi chi li fa? Chi controlla se i lavori vengono fatti secondo i capitolati di appalto? E così via. In ogni caso l’amministrazione comunale è responsabile di quanto succede!!

    E non si vergognano! Di contro ci vengono a chiedere i voti! La mia tessera elettorale la butterò nella spazzatura, che ne abbiamo tanta!!

    parecchie strade di Palermo hanno buche non grandi ma profonde si dovrebbe effettuare un sopralluogo in tutte le strade del Comune di Palermo Corso Olivuzza, Via Paolo Amato, Via Alessio Narbone fino al tribunale e al Papireto

    IL COMANDANTE COLLUCCELLO PARE CHE LUCCELLO GLI SIA VOLATO DALLA TESTA COME AL SINDACO LAGALLA GLI SI SIA OFFUSCATA LA RAGIONE. QUESTO CITTADINO E MORTO PER COLPA GRAVE DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE CHE NE NE DEVE RISPONDERE IN QUANTO L’INCURIA DELLE STRADE E ESCLUSIMENTE ADDEBITABILE ALLA STESSA . VUOI VEDERE CHE ADESSO LE COLPE SONO DEL CITTADINO CHE E MORTO???,, SINDACO SINDACO ABBI DIGNITA ALMENO UN BRICIOLO

    GIA’ IL COMUNE TI DICE CHE IL SIGNORE GIRAVA CON IL MEZZO SOTTO SEQUESTRO.
    VUOI VEDERE CHE LA COLPA E’ DEL SIGNORE DECEDUTO?
    POI DICE ANCHE CHE PER SISTEMARE LE STRADE SERVONO ANNI.
    LA GALLA TI CONSIGLIO QUINDI DI NON FARE NULLA, POI LO FA IL PROSSIMO SINDACO.
    INAUGURA FISSARIE INUTILI PER LA CITTA’…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….

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Siamo abituati agli schiaffi salutari che la chiesa cattolica propone ai politici locali al governo, politici che per altro da sempre millantano appartenenze cattoliche, meno frequenti e forse altrettanto salutari sono le domande che la chiesa dovrebbe farsi sulla propria di presenza, sia in termini di servizi che un tempo erano capillari, mi riferisco a salesiani e vincenziani per esempio, sia ad un certo modo di vivere le fede in luoghi dove alla sobrietà che ti aspetti da una presunta povertà si oppone una ostentazione di ricchezza arrogante e pacchiana che non si capisce cosa abbia a che fare con il messaggio di Cristo. Per farla breve oltre ai servizi pubblici ormai totalmente assenti o rassegnati si associa una chiesa, che da quanto visto in questi giorni sembra affollare più i quartieri bene che le periferie e che in luoghi come lo zen e brancaccio sembra più un oggetto da vandalizzare come una qualsiasi panchina, tranne quando serve ad un video di matrimoni, battesimi etc. Ci dica la Curia cosa ha in campo allora, oltre alle critiche sacrosante ma anche facili, ai politici e alla classe dirigente locale che in gran parte si dice appunto cattolica

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