Palermo, dallo Zen la diciottesima edizione del Carnevale Sociale

Parte dallo Zen la diciottesima edizione del Carnevale Sociale

L'iniziativa

PALERMO – Palermo si prepara ad accogliere la diciottesima edizione del Carnevale Sociale, appuntamento cittadino che da diciotto anni attraversa i quartieri come spazio di partecipazione, espressione culturale e confronto sui diritti, costruito attraverso il coinvolgimento delle comunità locali, delle scuole e del tessuto associativo. L’organizzazione coinvolge infatti circa 40 realtà, tra associazioni, parrocchie e movimenti cittadini, ed è coordinata anche quest’anno dall’associazione Handala, che cura il raccordo tra i diversi quartieri e le iniziative diffuse sul territorio.

Il Carnevale Sociale, realtà da 18 anni

“Diciotto anni di carnevale sociale ci raccontano quanto la città abbia bisogno di momenti di animazione e partecipazione collettiva. – dice Lara Salomone, di Handala -. Ci raccontano che i quartieri della nostra città desiderano stare al centro delle dinamiche cittadine, che non accettano di stare ai margini ma vogliono essere protagonisti di cambiamenti positivi e contro tutti i processi di marginalizzazione“.

“Non ti allargare”

Il tema scelto per il 2026 è ‘Non ti allargare‘, espressione che sintetizza una riflessione collettiva sulle trasformazioni in atto nelle città e sui confini – fisici, sociali e simbolici – che attraversano i territori, i corpi e gli spazi urbani. Un titolo che richiama la necessità di interrogarsi sui limiti del potere e sui processi che incidono sulla vita quotidiana delle persone, sul consenso come pratica politica, contro ogni forma di possesso e dominio.

Secondo le associazioni promotrici, il tema intende porre l’attenzione su dinamiche diffuse a livello globale e locale. “Con ‘Non ti allargare’ si vuole denunciare come oggi la colonizzazione assuma forme diverse: dalla sottrazione degli spazi urbani alla turistificazione, dal controllo dei corpi allo sfruttamento ambientale, fino alle politiche che limitano il diritto alla città e all’abitare”, viene spiegato dalla rete organizzatrice.

Perché nasce il Carnevale Sociale

Anche il contesto palermitano è attraversato da questi processi, che incidono in modo particolare sui quartieri popolari. “Si assiste a una progressiva riduzione degli spazi di vita e di relazione, mentre diritti fondamentali vengono compressi – sottolineano le associazioni coinvolte -. Il Carnevale Sociale nasce per restituire centralità alle comunità e promuovere una riflessione pubblica su questi temi”.

Il lavoro nei quartieri di Palermo

Accanto alla dimensione pubblica delle sfilate, il Carnevale Sociale è preceduto da un intenso lavoro nei quartieri. Da diversi giorni sono in corso laboratori creativi nelle scuole elementari di tutte le zone coinvolte, dove bambine e bambini stanno realizzando coreografie, maschere, addobbi e striscioni. I materiali prodotti resteranno nei quartieri come segni visibili, con messaggi pensati per rafforzare il senso di comunità e la consapevolezza dei diritti.

“Il Carnevale Sociale rappresenta un momento collettivo in cui linguaggi diversi: musica, corpo e parola, vengono utilizzati per affermare che i quartieri non sono spazi da colonizzare ma luoghi da vivere e che la partecipazione deve essere alla base di ogni loro trasformazione”, affermano le realtà promotrici. Il calendario delle sfilate coinvolgerà diversi quartieri di Palermo, con il supporto di associazioni, centri sociali, circoli Arci, scuole, parrocchie e oratori del territorio.


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