Patto per la legalità| alla Camera di Commercio

Patto per la legalità| alla Camera di Commercio

Siglato alla presenza di autorità civili e militari un patto per il contrasto all'illegalità presentato dalla Camera di Commercio.

HELG: "ESEMPIO DA IMITARE ANCHE ALTROVE"
di
2 min di lettura

PALERMO – Un patto per la legalità, unico nel suo genere in Italia e destinato a fare scuola: ecco l’iniziativa della Camera di commercio di Palermo presentata oggi insieme agli ordini professionali alla presenza del Questore Nicola Zito e del Procuratore capo Francesco Messineo. L’obiettivo è quello di favorire iniziative per incrementare le denunce contro estorsioni e usura, contenere la diffusione dei fenomeni criminali e diffondere la conoscenza degli strumenti di sostegno alle piccole e medie imprese e ai professionisti in difficoltà.

“Ancora una volta quando si parla di legalità la Camera di Commercio di Palermo è la prima a portare avanti iniziative di grande impegno – ha detto Roberto Helg, Presidente della Camera di Commercio di Palermo – e sono certo che le altre Camere ne prenderanno esempio”. “Da soli la battaglia contro la mafia non possiamo vincerla – ha detto Messineo – una strategia di lungo periodo prevede l’impegno di tutti, non si può stare seduti nelle gradinate in attesa che la partita finisca, ognuno deve fare la sua parte. Togliamoci dalla testa che la mafia da sola possa fare tutto quello che fa: ce lo hanno detto i pentiti, la mafia cerca i collaboratori più esperti soprattutto per attività di riciclaggio e reinvestimento”.

“Non è facile distinguere il lecito e l’illecito in certe zone d’ombra, ma una scelta di fondo va fatta. Ad esempio occorre negare le vostre intelligenze alle attività mafiose – ha aggiunto Messineo rivolgendosi ai presidenti degli ordini professionali presenti in sala – bisogna studiare una possibilità reale di collaborazione tra professionisti e magistratura, ad esempio i consigli dell’ordine potrebbero creare delle banche dati basate sulle cosiddette fonti aperte, nei limiti del segreto istruttorio. La procura di Palermo è sempre stata disponibile allo scambio di informazioni, attraverso la prefettura. Non c’é un solo caso di tentativo di estorsione – ha concluso Messineo – in cui con la collaborazione della parte offesa non siamo venuti a capo della situazione, non è un problema di investigazione, ma sociale”.

“Questo patto consentirà maggiore incisività negli interventi e dà importanza al fronte comune di solidarietà tra le varie categorie professionali – ha detto Armando Zambrano, presidente del consiglio nazionale ingegneri – se i professionisti sanno di essere tutelati possono diventare sentinelle di legalità nei cantieri, e diventano meno aggredibili”.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI