Pd, partito in fibrillazione. Villari: |"Senza dialogo e democrazia"

Pd, partito in fibrillazione. Villari: |”Senza dialogo e democrazia”

Sembra inarrestabile lo scollamento tra parte dei vertici provinciali e la base. Non solo quella costituita dai tesserati, che appaiono sempre più critici nei confronti del segratario Enzo Napoli e del suo operato, ma anche da quella costituita dai cittadini elettori. Come evidenzia il segretario del circolo Ognina-Picanello.

democratici catanesi
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CATANIA – Il futuro del Partito democratico etneo ancora al centro di fibrillazioni. Dopo i commissariamenti di Enna e di Messina, infatti, anche a Catania potrebbero proporsi scenari di questo tipo, considerando lo scollamento, per usare un eufemismo, tra parte dei vertici e la base. Non solo quella costituita dai tesserati, che appaiono sempre più critici nei confronti del segratario Enzo Napoli e del suo operato, ma anche da quella costituita dai cittadini elettori, platea che appare sempre più confusa.

E mentre si fanno, e rifanno, i nomi di chi dovrebbe sostitutire Napoli alla guida del Pd catanese, con Pierangelo Spadaro in pole position, gli umori all’interno del partito sembrano sempre più cupi. Potrebbe essere letto in questa chiave il “flop” dei banchetti organizzati dal Pd sabato e domencia scorsi. Poca gente, come ammesso dagli stessi organizzartori, nonostante fossero stati realizzati proprio per tastare il polso del partito e della cittadinanza, per ricucire un qualche rapporto con gli elettori.

I malumori, comunque, sembrano più che diffusi. E i circoli non fanno eccezione. In particolarte quello di Picanello già protagonista di accese polemiche nei confronti della gestione Napoli dove il segretario, Gianni Villari, parla di “grandi sofferenze politiche e organizzative”, di “mancata convocazione da un anno a questa parte della direzione provinciale del partito”, di assenza di “dibattito e di partecipazione democratica”. “I banchetti in piazza dello scorso fine settimana organizzati in un clima freddo e distaccato” – afferma in una lunga nota Villari che, alcuni giorni fa ha riunito il direttivo del Circolo per affrontare alcuni importanti temi che riguardano il partito e la città.

Nel documento conclusivo, firmato dalla segreteria del Circolo di zona, si sottolinea “la necessità, sempre più avvertita da tanti e particolarmente nel partito della città di Catania, di ridare fiato alla partecipazione democratica degli iscritti e dei cittadini, che si aspettano un’autonoma capacità programmatica e di progetto del PD e che attendono risposte concrete. E’ inammissibile che su questi temi, come su molte altre questioni, si debba assistere impotenti alla mancata convocazione dell’organismo dirigente provinciale del partito, che da circa un anno non viene convocato, negando quindi ai suoi componenti l’opportunità ed il diritto di dibattere ed esprimersi su temi estremamente importanti, inclusi quelli politici come la perdurante crisi alla Regione – scrive la segreteria – Negare la partecipazione democratica significa negare il valore dello statuto del partito e le sue regole di dialettica interna, esprimendo una logica di stampo tipicamente padronale”.

Una dura critica è stata anche rivolta nei confronti del segretario provinciale del PD “che, malgrado non abbia mai dato segni di particolare vitalità politica e di concreta impostazione programmatica, appare del tutto incurante della sua latitanza che dura ormai da quasi un anno, eludendo in primo luogo i suoi doveri di massimo dirigente del partito”.

 


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