CATANIA – Mister Pellegrino non si tira indietro e punta tutti dritto negli occhi. Sa di essere sulla graticola. Ma sa anche che a Perugia vuole una sola cosa: la vittoria. I tre punti. E’ una vigilia di campionato strana, curiosa: se non si vuole essere trascinati via dall’amara delusione domani, al Renato Curi, non rimane che fare gioco ed uscire dal campo a testa alta. “Giochiamo contro una squadra forte e che ha entusiasmo: ma questo deve motivarci ancora di più. In questi giorni ho sentito di tutto ed io credo che sia ingeneroso parlare di disastro. Abbiamo commesso degli errori e sappiamo che non vogliamo più commetterli”.
Il tecnico rossoazzurro recupera il terzetto assente domenica scorsa nella sciagurata trasferta di Vercelli: Gyomber, Chrapek e – forse soprattutto – Calaiò. “Rosina giocherà più vicino a Calaiò: proveremo ad agredire gli spazi che ci verranno lasciati”. Poi, una parola, inevitabile, sulle voci di esonero: “Io non mi sento il fiato sul collo. E’ chiaro che, alla fine, contano i risultati ma sono trascorsi appena 180 minuti. Io credo che a Perugia faremo vedere quanto valiamo”. Intanto, al termine di un’intensa seduta d’allenamento, svolta in mattinata a porte chiuse a Torre del Grifo Maurizio Pellegrino ha convocato i seguenti 22 giocatori:
Portieri –
26 Anania, 12 Ficara, 1 Frison.
Difensori –
24 Capuano, 23 Gyomber, 18 Monzon, 28 Parisi, 2 Peruzzi, 3 Spolli.
Centrocampisti –
16 Calello, 19 Castro, 20 Chrapek, 8 Escalante, 13 Garufi, 27 Jankovic, 6 Martinho, 21 Rinaudo.
Attaccanti –
9 Calaiò, 17 Çani, 11 Leto, 7 Marcelinho, 10 Rosina.

