PALERMO – Momenti di riflessioni in casa Palermo. La partita con la Roma è ancora lontana, la squadra lavora a Boccadifalco, ma la domanda che riecheggia è: il Palermo ce la può ancora fare?. Stando a quello che pensano i tifosi, no; la dirigenza rosanero però continua a crederci.
Giorgio Perinetti rilancia le ambizioni sue e del Palermo tramite anche la carica di Sannino: “E’ un combattente ed è giusto che si giochi le sue chances – dice – non è molto fortunato agli approcci ai campionati visto che nelle prime tre giornate di campionato ha affrontato Lazio e Napoli ed ora è rientrato affrontando prima il Milan ed ora affronterà la Roma”.
Perinetti fa un passo indietro e parla degli errori commessi in questa stagione: “I nostri problemi vengono da lontano. Sapevamo sarebbe stata una stagione di transizione. Si voleva inserire qualche giovane con poca esperienza in Serie A, ma purtroppo le cose non sono andate bene. In più ci sono stati gli avvicendamenti tra allenatori e di gestione societaria. Abbiamo provato nel mercato di gennaio prendere giocatori di esperienza come Sorrentino ed Aronica più qualche giocatore estero che ha bisogno di ambientarsi”.
In questo momento, Maurizio Zamparini è sulla bocca di tutti i tifosi: per la maggior parte è lui il colpevole della possibile retrocessione del Palermo. Perinetti però è pronto a scommettere sulle buone intenzioni del patron rosanero: “E’ un uomo emozionale ed uno che lotta. Ci ha detto che in caso di retrocessione rilancerà il Palermo, cercando subito la risalita, facendo tesoro degli errori commessi questa stagione da parte di tutti”.
A credere alla clamorosa “remuntada” c’è anche il portiere Stefano Sorrentino: “Ci aspettano 9 finali – dichiara al sito ufficiale – noi ci crediamo come sempre, siamo consapevoli di dover fare un rush finale importante e siamo pronti per questo. Abbiamo sempre dato il massimo, ma sono mancati i risultati. Vedendo le statistiche purtroppo stentiamo in attacco, è come una coperta corta. Dobbiamo fare più gruppo, essere più compatti e muoverci in maniera omogenea”.

