Pescatori sequestrati | rilasciati dalle autorità maltesi

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L'equipaggio del peschereccio "La Madonnina" era stato sequestrato mentre pescava nelle acque maltesi. La macchina della burocrazia, immediatamente attivata, ha evitato il carcere per i marinai.

il caso della motonave di scoglitti
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1 min di lettura

SCOGLITTI – Liberati i pescatori che erano stati sequestrati dalle autorità maltesi. I marinai erano stati accusati di aver varcato le acque territoriali e perciò sono stati condotti dietro le sbarre in attesa del processo per direttissima. Ma grazie all’intervento tempestivo della macchina della diplomazia la triste disavventura è ormai al termine. “È stata allertata – ha reso noto Piero Gurrieri, Assessore alla Trasparenza del Comune di Vittoria – la Farnesina, la Regione con L’Assessore Cartabellotta; sono stati interessati l’ambasciata italiana a Malta, il Consolato maltese a Palermo, le autorità di polizia e l’Interpol” I pescherecci, intanto, nella rete di questa ennesima bagarre internazionale sono saliti a quota due. Oltre al motopeschereccio vittoriese “La Madonnina” della famiglia Penna, infatti, la guardia costiera dei cavalieri ha posto il cartellino rosso anche per i marinai della flotta di Licata capitanata da Salvatore Saporito, il “Principessa I”. Il caso non sarebbe del tutto nuovo: una decina di giorni fa è stato sfiorato il sequestro per altri due imbarcazioni salpate dal Porto di Scoglitti, quali “Zeus” ed “ Eolo”. Per non incorrere in altre spiacevoli situazioni Federcoopesca Sicilia ha chiesto che siano presto rivisti gli accordi bilaterali Italia-Malta poiché, scrivono in una nota, “i pescatori sono lavoratori e padri di famiglia, non terroristi di Al Qaeda o pirati somali”. “Non possiamo”- ha aggiunto- “ e non vogliamo aspettare che ci scappi il morto, dal momento che notoriamente il nervosismo e i mitra spianati non sono un buon sodalizio”.


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