“Il Piano casa nazionale rappresenta una grande opportunità per dare una risposta concreta all’emergenza abitativa e Palermo deve farsi trovare pronta. Per questo chiediamo che Comune, Iacp, Regione e tutti i soggetti interessati lavorino insieme affinché Palermo presenti progetti solidi e immediatamente cantierabili”. Così Vincenzo Figuccia, deputato questore della Lega all’Ars.
“Questa volta Palermo deve arrivare prima, non dopo. Non possiamo permetterci di perdere neppure un euro delle risorse disponibili – aggiunge -. I fondi previsti consentono di intervenire sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica, recuperando gli immobili oggi inutilizzabili e creando le condizioni per ampliare l’offerta di alloggi destinati alle famiglie”.
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Piano casa, il tavolo tecnico dello Iacp di Palermo
“In questa direzione va il lavoro già avviato dallo Iacp di Palermo, che ha attivato un tavolo tecnico coinvolgendo il Comune e altri soggetti, anche privati, con l’obiettivo di predisporre progetti da candidare ai finanziamenti messi in campo dal Piano Casa nazionale – sottolinea -. È questa la strada da seguire. Palermo non può limitarsi a gestire un’emergenza che dura ormai da anni, né possiamo pensare di risolvere il problema esclusivamente attraverso sgomberi e sfratti, alimentando una drammatica guerra tra poveri”.
“Coinvolgere patrimonio confiscato”
Per l’esponente leghista “occorre invece aumentare concretamente il numero degli alloggi disponibili, puntando sul recupero e sulla ristrutturazione del patrimonio esistente, sulla realizzazione di nuovi alloggi, valutando tutte le opportunità previste dagli strumenti nazionali, compreso il coinvolgimento di immobili privati e del patrimonio confiscato alla criminalità organizzata. Giovani coppie, famiglie fragili e cittadini che da anni attendono una casa hanno bisogno di risposte concrete”, conclude Figuccia.




