Piano contro le pandemie| "In Sicilia è stato ignorato"

Piano contro le pandemie| “In Sicilia è stato ignorato”

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Commenti

    Una sola domanda: Perché?

    considerazione: e poi si chiedono i poteri speciali……. se solo si facesse l’ordinario…..

    Fare sofismi adesso è inaccettabile! Tutta la nazione e non solo l’italia dunque non era preparata ad una simile pandemia! I Medici e gli infermieri sono quasi il 9% degli infetti totali, ergo non si sono contagiati solo in Sicilia perche non abbiamo messo in pratica il piano anti-pandemia del 2009! Solo ed esclusivamente sofismi politici quelli dell’articolo! Tra un po la colpa sará del governo cuffaro ecc…

    In compenso in ogni piano …. si può affittare un televisore a 3 euro al giorno

    Ma se c’è stato un piano preparatorio , già dieci anni fa , e nessuno gli ha dato seguito ,
    se negli ultimi decenni i tagli alla sanità , hanno fatto dimezzare i posti letto , se nello
    stesso periodo , moltissimi ospedali sono stati lasciati non ultimati, poi saccheggiati ,
    se gli scandali nella sanità hanno fatto emergere corruzioni varie a qualsiasi livello di
    responsabilità , se di questo sfascio , complice la famigerata , decorrenza dei termini
    no ha pagato nessuno , altro che ” sofismi “, con quanto si è rubato , ha come conseguenza la situazione di emergenza odierna , che è emersa a causa della
    esplosione dell’ epidemia , dopo che tutto sarà passato , penso che , non considerandola una caccia alle streghe , ma chi ha sbagliato deve , non dovrebbe
    pagare . Avremmo potuto avere specie al sud con quanto si è rubato ,una meravigliosa struttura sanitaria , invece ci lecchiamo le ferite , rischiando la vita per tutte le incompiute

    Vorrei sapere, da tutti voi, chi era pronto, nel mondo, a tutto ciò ?

    Il problema dell’attuazione dell’art. 31 dello Statuto è un atto che andava fatto e si è in forte ritardo.
    Il vero problema è che il piano pronto da oltre 10 anni dovevano essere messo in atto e non è stato effettuato; si è data la precedenza ai vari tagli per destinare i fondi ad altre spese correnti.
    Credo che questo no sia il solo piano disatteso ma c’e ne sono altri che sono disattesi.
    Spesso gli Uffici lavorano ma poi ai piani redatti no si danno seguito.
    Si tagliano le risorse in comparti che spesso no si ha la competenza o la conoscenza di ciò che si fa per destinarli ad altro.
    Non ci dobbiamo lamentare se quando arriva all’improvviso l’imprevedibile ” botta” e no ci trova preparati.
    La politica farebbe bene a dare maggiore responsabilità agli Uffici e confrontarsi con essa affinché questi fatti ed altri non si debbano a ripetere.

    La direttiva è stata disattesa, …………………………… non si è mai dato seguito a questo decreto che per legge avrebbe dovuto essere aggiornato ogni tre anni e invece è rimasto lettera morta.

    “In Sicilia è stato ignorato il piano per per combattere le pandemie, pronto da agosto del 2009 e mai attuato. E ora la sanità dell’isola paga il conto di questa negligenza”.

    ….. e in questi 10 anni???????

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Il "candidato mascherato" di Barbagallo è Mannino. Povero PD, povera Sicilia e si aprano le danze per la successione alla guida della Cgil, fucina di prodigi politici e brodo di coltura di poltrone regionali e nazionali... oh, mica devo farvi l'elenco? Se proprio, proprio, fatevelo fare dagli scontenti.

Sul nome da proporre come candidato presidente, nel Pd c'è una bella gara tra gli imbelli e gli ipocriti. A proposito del dilemma su Cateno alleato o no, il solo fatto che se ne parli è di per sè negativo. Il personaggio politico De Luca è quello che è, ragion per cui sia il centrodestra che a maggior ragione il centrosinistra dovrebbero trovare un punto minimo di accordo di garanzia e salvaguardia istituzionale: un patto per dire pubblicamente che nessuna coalizione imbarcherà il fenomeno del Nisi.

"M'abbutta se non mi emoziona" , funziona cosi. Perciò se Lagalla sarà ricandidato solo se non troveranno un altro nome, come è successo la prima volta, quando lui ha rappresentato un punto di equilibrio. Il vero candidato per Palermo è Tamajo ma dipenderà da lui. E' furbo, non solo intellegente. Palermo è difficile da governare, può giocarsi il futuro. La città ha bisogno di un "operaio" della politica del fare a servizio dei cittadini, con le conseguenze che questo comporta.

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