Articolo alquanto fazioso . Il problema non è che un giudice non può sbagliare ma il fatto che se un cittadino sbaglia,medico, infermiere, padre di famiglia paga sia civilmente che penalmente e ripeto sbaglia senza dolo. Ora o siamo tutti cittadini di fronte alla legge e il giudice deve pagare personalmente ( il caso Tortora è emulativo tanto che il giudice è stato promosso) oppure questi giudici si sopportino la gogna mediatica Ai posteri l’ardua sentenza!


Hai una sola scelta: LE DIMISSIONI per il bene di tutti.
Non pensare solo a Te, alla Tua famiglia, ai Tuoi interessi, pensa a tutti i Catanesi.
Le Tue non dimissioni creeranno caos e confusione, non pensare di poter amministrare per il tramite “ Bonaccorsi “, per una volta lascia e vai a casa.
Riposati, da semplice cittadino dimostra a noi tutti di non essere colpevole, con il ricorso in appello.
Se vuoi essere ricordato come bravo e onesto Sindaco “ DIMETTITI “
Emilio… mi ricorda il nome di un robot anni 80… all epoca lo vendevano come giocattoli… adesso esprimono giudizi universali…. applausi…