Ponte sullo Stretto: "Progetto da avviare a breve" - LiveSicilia

Ponte sullo Stretto, Occhiuto: “Progetto potrebbe essere avviato a breve”

Commenti

    Si,la solita barzelletta che ormai non fa più ridere nessuno .

    Sono cinquanta anni che si fanno progetti. Prendetene uno a caso.

    Come può servire un ponte sullo stretto quando da Messina a Trapani in treno ci vogliono 9 ore? Più che in aereo da Catania a Los Angeles! Senza contare il devastante impatto ambientale: di fatto il comprensorio faunistico di Ganzirri e Capo Peloro, fresco di nomina di spiaggia più bella d’Italia da parte del National Geographic, verrebbero sepolte da una colata di cemento e oltre 5000 abitazioni verrebbero espropriate. Ma a prescindere da questo, che i proponte chiamano “benaltrismo”, il problema principale è che il Ponte non è fattibile, specie per quanto riguarda la possibilità di farci passare un treno. Chi lo dice? Lo dicono i fatti: in nessun ponte sospeso con campata superiore a 1.408 metri passa uno treno, manco a trazione ridotta. Sono 11 i ponti che superano ‘sta misura, nel 2022 la stessa azienda (COWI Bridge) che dovrebbe realizzare il ponte sullo Stretto di Messina, in Turchia ha costruito un ponte gemello (il Ponte dei Dardanelli) con una luce di campata di 2.023 metri. IN NESSUNO DI QUESTI FARAONICI VIADOTTI PASSA UN TRENO. La più importante rivista del settore,” The Innovative Bridge Design Handbook: Construction, Rehabilitation and Maintenance”, la bibbia della ingegneria progettistica dei ponti, esclude la possibilità di costruire un ponte sospeso con le caratteristiche del ponte di Messina e tantomeno di farci passare un treno. Purtroppo la vera ragione è politico-affaristica: il ponte sarà una manna dal cielo per amministratori, faccendieri e altri e soprattutto una inesauribile miniera di voti sine die per la politica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Siamo abituati agli schiaffi salutari che la chiesa cattolica propone ai politici locali al governo, politici che per altro da sempre millantano appartenenze cattoliche, meno frequenti e forse altrettanto salutari sono le domande che la chiesa dovrebbe farsi sulla propria di presenza, sia in termini di servizi che un tempo erano capillari, mi riferisco a salesiani e vincenziani per esempio, sia ad un certo modo di vivere le fede in luoghi dove alla sobrietà che ti aspetti da una presunta povertà si oppone una ostentazione di ricchezza arrogante e pacchiana che non si capisce cosa abbia a che fare con il messaggio di Cristo. Per farla breve oltre ai servizi pubblici ormai totalmente assenti o rassegnati si associa una chiesa, che da quanto visto in questi giorni sembra affollare più i quartieri bene che le periferie e che in luoghi come lo zen e brancaccio sembra più un oggetto da vandalizzare come una qualsiasi panchina, tranne quando serve ad un video di matrimoni, battesimi etc. Ci dica la Curia cosa ha in campo allora, oltre alle critiche sacrosante ma anche facili, ai politici e alla classe dirigente locale che in gran parte si dice appunto cattolica

È necessario che si risvegli quel "flusso di coscienza " profondo che sensibilizzi le anime soprattutto dei giovani, il FUTURO. Era il tempo delle "donne dei lenzuoli" era il tempo di Biagio , il tempo del Risveglio delle coscienze, del senso di responsabilita', il tempo della Fiaccolata, preghiera laica delle Persone. Solidarietà alla cara Persona Ferrandelli.

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI