Quanto è bella la Palermo mare&Monti: 15.000 in "gita" al porto

Com’è bella la Palermo mare&Monti: 15.000 palermitani in “gita” al porto

porto di palermo
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite
:
quando cercherai
una notizia, ci troverai.
AGGIUNGI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti

    Lasciare gestire il Comune dall’Autorità portuale e Pasqualino Noto Sindaco

    Ma ve lo immaginate Pasqualino in tour nelle ASP siciliane al posto delle attuali menti eccelse? Ma siccome è troppo bravo nessuno se lo piglierebbe.

    Da abitante della provincia di Palermo, sono contento ed orgoglioso che a realizzare un progetto così ambizioso in contesto complicato, difficile, sia stato un meridionale, l’ing. Monti. Grazie

    un vero peccato avere una bella citta’ con tante potenzialita’ e molti palermitani che non capiscono il bene che hanno. l’incivilta’, l’ignoranza, la sub cultura dominano in essa.

    Ma quale scintilla,una finta inaugurazione solo per fare la passarella politica transennando tutti le zone dove i lavori sono ancora in corso, la maggior parte dei locali praticamente ancora chiusi perché sprovvisti di acqua e luce, nemmeno mezzo cestino gettacarta, la fontana già piena di spazzatura e sigarette, la pavimentazione tutta crepata, non aver pensato in fase di progettazione di creare un posteggio multipiano sotterraneo che potesse ospitare tutti i futuri avventori che hanno bloccato tutte le zone limitrofe facendo la fortuna dei posteggiatori abusivi, davvero un gran successo.

    Splendida la mia città e lo sarà sempre
    Io l’amo

    Spero di vero cuore che i palermitani cambino “testa”e possano capire che ciò che è di tutti è anche proprio. Che le città, i paesi,i luoghi in cui viviamo sono come casa nostra e come tale da rispettare, amare e tenere puliti. Auspico che tutto ciò possa avvenire dappertutto, perché una terra come la nostra merita di più dei molti abitanti che la deturpano.Merita amore, educazione, civiltà e , purtroppo, non ultimo ,controlli a tappeto…Triste da dire, ma vero.

    Un piccolo sogno realizzato…per tutto il resto l’inciviltà assoluta dei cittadini legata ad una classe politica inefficiente…

    Leone: solito nemico ’ra cuntintizza. Anche questa una particolare forma di subcultura panoramica.

    Ricordo quando, nel 2010 credo, andai a vedere l’inaugurazione della “nuova” Cala, tutto bellissimo, i Cittadini dicevano: non sembra Palermo sembra Montecarlo! Dopo 2 anni, tornai e trovai danni e degrado. Ultimamente addirittura la piccola terrazza sopraelevata addirittura era chiusa e semi distrutta. Mi auguro che questo nuovo molo non sia abbandonato a se stesso e venga curato, me lo aurguro.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Un mandato per cambiare davvero Caro Direttore, Montalto dice una cosa essenziale: il primo passo deve farlo la politica. Allora una provocazione: e se la Sicilia fosse la prima a scegliere il mandato unico? Un solo mandato per governare e realizzare, senza un secondo mandato da preparare. L’“anno bianco di fatto” sembra già iniziato: bis, candidature, liste, alleanze e posizionamenti occupano la scena. Tempo ed energie che rischiano di essere sottratti ai problemi per consolidare la propria posizione. Con il mandato unico ci sarebbe una sola scadenza e un solo modo per prepararla: lasciare risultati consolidati. Risultati capaci di aprire la strada al partito che ha governato bene, non al singolo che vuole continuare a governare. Del resto, i partiti hanno sicuramente un numeroso vivaio di possibili presidenti. Sfruttiamolo. Cinque anni per governare, poi spazio a un altro. Il consenso premi i risultati e il progetto politico che li ha prodotti, non la permanenza di chi occupa la carica.

No. Non siamo nella condizione di fare, ma neanche pensare di fare tutto quello di molto interessante che ormai leggiamo quasi quotidianamente su Live. Ci pesa il culo, no nel senso di fortuna, ma nel senso vero e proprio della parola, quindi fisico, di dimensioni, di ingombro: il passato. Tanti anni fa mi è capitata fra le mani una “Storia di Sicilia” con il sottotitolo “come storia del popolo siciliano”. In realtà la nostra storia l'hanno fatta altri, noi siamo un popolo di conquistati che si è dovuto “adattare” agli invasori, ma che oggi si racconta d'essere stato un popolo accogliente, e udite, udite!, che è sempre stato tutt'uno col conquistatore di turno. In realtà, loro i padroni, noi... i servi. Questo spiega come sia possibile che distinti signori come Musumeci e Schifani siano ancora sulla breccia ad altissimi livelli e che il presidente del Consiglio e i suoi Fratelli siano intenti ad occupare Palazzi romani nonostante abbiano da un punto di vista astrologico come ascendente il Partito nazionale fascista, partito scomparso oltre 80 anni fa, ma soprattutto condannato dalla Storia, e come discendenti tutti gli altri a seguire senza soluzione di continuità. Con questo passato e questo presente non c'è futuro. *suono onomatopeico per dire no, “può essere accompagnato da un leggero e rapido movimento della testa all'indietro”.

Ovviamente la priorità non è il ponte sullo stretto di Messina considerato che il bene primario dell'acqua non è garantito ogni giorno a quasi la maggioranza dei Siciliani.. Spero che dopo tanto spreco di risorse si pensi a garantire l'acqua a tutti, come si garantisca a tutti il lavoro e la possibilità di vivere dignitosamente. Ma che accada è solo utopia. Se fossi un deputato dell'Ars mi vergognerei di percepire 12/13mila euro al mese quando ci sono troppi Siciliani in povertà assoluta

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI