Porto, il Comune chiude due varchi | Cannatella: "Così si rischia il caos"

Porto, il Comune chiude due varchi | Cannatella: “Così si rischia il caos”

L'autorità portuale contro il Comune che ha interdetto gli ingressi Amari e Santa Lucia.

PALERMO – Una tensione sotto traccia che adesso diventa una guerra a viso aperto. La regolazione della circolazione in via Francesco Crispi, a Palermo, diventa occasione per un altro scontro all’arma bianca fra il comune di Leoluca Orlando e l’Autorità portuale di Vincenzo Cannatella. Un rapporto tormentato, quello fra i due enti, che già in occasione della scelta del segretario generale aveva vissuto momenti difficili.

Stavolta il casus belli è l’ordinanza con cui il Comune ha chiuso i varchi di accesso Amari e Santa Lucia al porto: una misura che, nelle intenzioni di Palazzo delle Aquile, dovrebbe evitare le lunghe code che da giorni si registrano quando si procede agli imbarchi, con operazioni rallentate a causa dell’intensificazione dei controlli anti-terrorismo e del concomitante allargamento dei cantieri dell’anello ferroviario in via Crispi. Ma secondo l’autorità portuale, queste misure finiranno col provocare il caos già da questo pomeriggio con 1.800 auto e 500 mezzi pesanti che si dovranno incolonnare al varco Colombo di via dell’Arsenale, proprio a ridosso di uno dei più trafficati weekend di fine stagione.

Venerdì scorso si è tenuta una riunione urgente in Questura per trovare una soluzione e il Comune due giorni fa ha emanato l’ordinanza, ma l’Autorità portuale non ci sta e in una conferenza stampa convocata d’urgenza batte i pugni sul tavolo. “Noi non sapevamo nemmeno per cosa fosse convocata quella riunione in Questura – dice Cannatella – abbiamo preso atto delle esigenze del Comune e martedì scorso abbiamo ascoltato tutti gli operatori istituzionali del porto, perché non possiamo decidere da soli. Avevamo stabilito in quella sede di aprire quattro varchi, oltre a un quinto messo a disposizione dalla Grimaldi che sarà pronto da mercoledì. Però il Comune ha nel frattempo emesso l’ordinanza con cui chiude i varchi di via Amari e del molo Santa Lucia”.

Insomma, da Orlando sarebbe arrivata una fuga in avanti al di là degli accordi e ieri Cannatella ha inviato una dura lettera al Comune con cui minaccia addirittura di impugnare l’ordinanza se non si arriverà a una soluzione. “Al Comune sono preoccupati del fatto che in via Crispi possano crearsi delle criticità sul varco Amari e sul varco Santa Lucia – continua Cannatella – ma su Amari abbiamo creato una serpentina evitando le code al di fuori del porto e sul Santa Lucia manderemo solo i veicoli che devono subire il controllo doganale. Tutti gli altri mezzi andranno sugli altri due varchi, che diventeranno tre dalla settimana prossima”.

L’ordinanza prevede la chiusura di Amari e Santa Lucia, facendo entrare le auto e i mezzi pesanti per le Navi veloci dal Colombo, i mezzi pesanti per Grimaldi e Tirrenia dal Patti. I cartelli stradali però sono stati messi soltanto questa mattina. “Nella riunione in Questura l’amministrazione comunale ha suggerito alcune soluzioni che abbiamo immediatamente contestato – spiegano dall’Autorità – il 6 abbiamo convocato una riunione con la Capitaneria di Porto, l’Agenzia delle Dogane, la Guardia di Finanza e la Polizia di frontiera e i rappresentanti delle compagnie armatoriali e trasmesso al Comune, alla Prefettura e alla Questura le misure predisposte. Già dal 7 ci sono stati effetti positivi”.

“Capiamo che è in vigore l’ordinanza – aggiunge il presidente Cannatella – ma chiediamo al Comune di riaprire da subito i varchi e di aprire il Colombo anche ai veicoli industriali. Sono fiducioso in un accordo”. Un incontro si dovrebbe tenere lunedì alle 13, ma intanto si rischia il caos. “Si sta creando un danno a un concessionario (Grimaldi, ndr), ai trasportatori e al parcheggio interno al porto dove ci sono anche le biglietterie”, aggiunge il Segretario generale del porto Renato Coroneo.

Il Comune teme che dalla prossima settimana, con l’apertura delle scuole, si formino di nuovo le code; l’Autorità invece sostiene che dalla prossima settimana ci sarà un calo del 50% dei veicoli privati, perché ormai in molti sono rientrati dalle ferie, e che già da due giorni le code in via Crispi non siano addebitabili al porto ma al traffico cittadino, quindi tanto vale lasciare tutti i varchi aperti.

“Non possiamo fare i controlli all’interno del porto – dice Luciano Cangemi, responsabile dell’area operativa – ieri sera alle otto non c’erano code di auto. Abbiamo collaborato con la Polizia municipale e arretrato al massimo i controlli proprio per evitare disagi. Inoltre un’area che potrebbe essere utile è attualmente occupata dai lavori dell’anello ferroviario”.

LA NOTA DEL COMUNE
“L’ordinanza emanata dall’amministrazione comunale di regolamentazione degli accessi al porto, all’indomani di una riunione tenutasi presso la Questura, intende mitigare i gravi disagi alla circolazione stradale provocati dalle nuove disposizioni di sicurezza agli imbarchi in contemporanea con la chiusura obbligata di un tratto di via Crispi per i lavori dell’Anello Ferroviario. E’ stata convocata una apposita riunione, con gli Enti interessati, per lunedì mattina, al fine di valutare la situazione complessiva della viabilità di via Crispi. Nelle more delle attività organizzative conseguenti da parte dell’Ufficio delle Dogane e della Guardia di Finanza, l’Amministrazione ha consentito temporaneamente, per le giornate di sabato e domenica, l’utilizzo del varco di Santa Lucia esclusivamente per i mezzi in arrivo e in imbarco per gli Stati extracomunitari. L’Amministrazione Comunale si dichiara indisponibile a polemiche pubbliche e intende proseguire nella collaborazione istituzionale al fine di raggiungere l’obiettivo primario di mitigare la pressione veicolare in via Crispi e tutelare la salute dei cittadini palermitani”.

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