PALERMO – Lunedì prossimo, 21 settembre, si terrà a Palermo un presidio di protesta dei precari della Giustizia. L’appuntamento è dalle 9 alle 11 davanti al Palazzo di Giustizia, nell’ambito della giornata di mobilitazione nazionale lanciata dalla Fp Cgil con lo slogan “Stabilizzateli tutti”.
La protesta riguarda il destino degli ultimi 1.500 lavoratori e lavoratrici assunti con il Pnrr e rimasti ancora precari. Durante il presidio si terrà un’assemblea sindacale.
Con i loro profili professionali, i lavoratori assunti con il Pnrr all’interno dell’Ufficio per il processo hanno supportato i giudici e contribuito negli ultimi anni allo smaltimento dei processi e al funzionamento delle cancellerie di tribunali e procure. Per gli ultimi 1.500 precari i contratti scadranno il 30 settembre.
“Per noi la lotta non si ferma fino a quando non saranno tutti stabilizzati – spiega in una nota la Fp Cgil Palermo – Non possiamo consentire che dal primo ottobre gli uffici siano privati di questo personale qualificato e che si torni alla paralisi con organici insufficienti rispetto ai carichi previsti”.
La Fp Cgil ha presentato un emendamento a tutti i gruppi parlamentari per chiedere di non lasciare fuori nessuno dalla proroga dei contratti Pnrr e di garantire la stabilizzazione.
A pochi giorni dalla scadenza, ricorda il sindacato, il ministero della Giustizia non ha ancora fornito certezze su proroghe o stabilizzazioni nel testo del decreto legge attualmente in discussione alla Camera.
Nell’emendamento si chiede il raddoppio dei fondi per il 2026, da 19,7 a 34,9 milioni di euro, per estendere la durata dei contratti da tre a sei mesi, così da consentire l’individuazione delle risorse necessarie al completamento delle procedure di assunzione a tempo indeterminato attraverso ulteriori risorse a regime nell’ambito della prossima legge di bilancio.
La proposta prevede inoltre la soppressione del secondo periodo che stabilisce l’esclusione del personale che abbia maturato 36 mesi di servizio al 30 settembre 2026.

