"Osteoporosi e prescrizioni record" |A Catania 937 medici sotto inchiesta

“Osteoporosi e prescrizioni record” |A Catania 937 medici sotto inchiesta

ESCLUSIVA DI "S". La finanza contesta ai professionisti le ricette. La difesa: "Le indagini non sono state condotte correttamente". CLICCA QUI PER ACQUISTARE IL NUOVO NUMERO

CATANIA – Secondo la finanza c’è un record di prescrizioni di farmaci per la cura dell’osteoporosi. Così 937 medici di famiglia catanesi sono stati denunciati dalle fiamme gialle, che ipotizzano la sussistenza di un danno erariale di 21.151.991,97 euro per la prescrizione di 188.024 confezioni – rimborsate dal Servizio sanitario nazionale – senza l’esecuzione di specifici esami diagnostici. Alla vicenda il nuovo numero di “S”, in edicola da oggi, dedica un ampio approfondimento: decine di migliaia di pagine sono state consegnate alla Procura etnea, che ha affidato il fascicolo al pubblico ministero Marco Bisogni. Nelle prossime settimane potrebbe conoscersi l’esito delle indagini preliminari.

L’inchiesta si basa sui criteri stabiliti dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), che attraverso le “note”, cioè “uno strumento normativo volto a definire gli ambiti di rimborsabilità di alcuni medicinali”, stabilisce quando è possibile prescrivere un farmaco. Attraverso le note dell’Aifa vengono orientate le scelte tarapeutiche delle molecole che dovrebbero essere più efficaci nei confronti di una determinata patologia. Ed è qui che entrebbe in gioco il ruolo dei medici catanesi, ai quali l’Asp ha inviato richieste di rimborso per i farmaci prescritti che oscillano tra i 20 e i 30 mila euro solo per il 2010. Un vero terremoto, visto che la guardia di finanza ha trasmesso tutti gli atti – di cui “S” è venuta in possesso – anche alla Corte dei Conti.

Pietro Aiello, responsabile sanità del Pd, è intervenuto difendendo l’operato dei medici. “Non possiamo che essere allarmati – ha detto Aiello – per conto di quei 60 mila cittadini della provincia di catania che vedranno negata la prescrizione di importati farmaci da parte di medici di famiglia, i quali, terrorizzati e disorientati sono costretti ad interrompere tali prescrizioni”. La tensione, tra medici e Asp, è salita alle stelle. La segreteria generale della Cisl medici di Catania guidata da Gaetano Coci, ha consegnato al mensile “S” un documento che, dal punto di vista dei professionisti, smonta il teorema investigativo della guardia di finanza. Il sindacato si concentra sulla mineralometria ossea (MOC), unica diagnosi utilizzata dai finanzieri per ipotizzare quali farmaci non fossero stati prescritti correttamente. Ne esisterebbero altre due, previste sempre dall’Aifa, che non sarebbero state prese in considerazione con il rischio di “invalidare le conclusioni delle indagini”.

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