CATANIA – Continuano gli eventi e gli incontri organizzati nell’ambito del Catania Pride 2015. Ieri sera nella piazzetta di via Sant’Elena 40 a Catania si è svolta l’assemblea “Corpi migranti”. E’ stata un’assemblea per discutere di migrazioni e accoglienza del Governo italiano e dei Governi europei, ma anche per raccontare le sperimentazioni virtuose di accoglienza. “Un momento per denunciare – dicono gli organizzatori – le inumane azioni di Frontex e della missione Triton, le condizioni vergognose del Cara di Mineo e i suoi sporchi affari”.
E’ stato affrontato il tema della richiesta d’asilo per persone omosessuali e transessuali che fuggono da contesti in cui sono in atto persecuzioni ai danni delle persone LGBT e della condizione di migrante e straniero omosessuale e transessuale in Italia. “Persone vittime di una discriminazione nella discriminazione. Persone discriminate due volte e che spesso vivono la fuga dai loro paesi come una doppia liberazione”. Si sono susseguiti gli interventi di Matteo Iannitti, Catania Bene Comune, Dario Pruiti, Arci Catania, Alfonso Di Stefano, Rete Antirazzista, Anna Di Salvo, Città Felice, Alessio Grancagnolo, Uds, Silvia Rapisarda, pastora Chiesa Battista e Valdese di Catania, Giuliana Buzzone, giornalista SEL-TILT.
Intanto a Catania cresce l’attesa per la parata di questo pomeriggio. L’onda Pride arriverà alle 17. Il concentramento è previsto a piazza Cavour. “Il Pride è un urlo di liberazione generale. Omo-transfobia, razzismo e xenofobia sono aspetti di uno stesso potere dominante. Barriere culturali e frontiere sono ostacoli da abbattere al fine del raggiungimento della stessa libertà, della stessa uguaglianza”. Insomma oggi si celebrà libertà e uguaglianza. Una piccola rivoluzione. E non mancherà il colore e la fantasia dei protagonisti.

