Processo Montante: Crocetta, 2 ex assessori, 3 imprenditi prescritti

Processo Montante: Crocetta, due ex assessori e tre imprenditori prescritti

Viene meno l'ipotesi di associazione a delinquere

Scatta la prescrizione del reato di associazione a delinquere per tutti gli imputati al processo “Montante bis”. Il Tribunale di Caltanissetta ha dichiarato prescritta l’imputazione per l’ex residente della Regione Rosario Crocetta, per gli ex assessore regionali Maria Grazia Brandara e Mariella Lo Bello, e per gli imprenditori Giuseppe Catanzaro, Rosario Amarù e Carmelo Turco. Sono difesi dagli avvocati Vincenzo Lo Re, Roberto Mangano, Vincenzo Giacona Venuti e Giuseppe Panepinto.

La prescrizione due anni fa era intervenuta anche per il governatore Renato Schifani, per l’ex capo dei servizi segreti Arturo Esposito, per il capo reparto dell’Aisi Andrea Cavacece e per il tributarista Angelo Cuva. Nel processo principale Montante è stato condannato per corruzione e accesso abusivo al sistema informatico, ma assolto dal reato di associazione a delinquere.

Il sistema, inteso come una banda di spioni e corrotti al servizio dell’ex leader degli industriali siciliani, non c’è stato. Ci furono dei singoli episodi di corruzione e di accesso abusivo al sistema informatico.

Restano sotto processo per corruzione Montante, Lo Bello, Brandara, e per un altro ex assessore Linda Vancheri.

“Si conclude in questo modo un procedimento protrattosi oltre 7 anni, tra indagini e dibattimento, in cui veniva contestata a Rosario Crocetta la partecipazione ad una struttura associativa composta anche da persone che Crocetta non aveva mai conosciuto e neppure incontrato per caso – spiega l’avvocato VIncenzo Lo Re -. Crocetta era stato convocato dalla Procura di Caltanissetta per rendere interrogatorio a maggio del 2018, ma quella convocazione fu revocata 48 ore dopo, e dunque si è ritrovato dentro, e adesso fuori, da questo processo senza toccare palla, se mi è consentita l’espressione calcistica. Infine occorre osservare che la Corte di Cassazione aveva già ritenuto inesistente l’associazione a delinquere capeggiata da Antonello Montante, nel primo troncone di questo procedimento definito con rito abbreviato”.


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