PALERMO – Più nulla è rimasto dei 120mila euro accumulati dopo una vita di lavoro e sacrifici. Un pensionato ha perso tutto.
La condanna
La Corte di appello di Palermo ha condannato il promotore finanziario Vincenzo Tuzzolino a un anno e sei mesi di carcere per appropriazione indebita. Confermata la sentenza di primo grado che aveva sancito il venir meno dell’accusa di truffa perché il fatto non sussiste.
L’ammissione di colpa
Tuzzolino dovrà risarcire l’ottantaduenne che si è costituito parte civile con l’assistenza dell’avvocato Giovanni La Bua, con una provvisionale immediatamente esecutiva di 100mila euro. Il danno totale sarà quantificato in sede civile. L’imputato ha ammesso le proprie colpe. Si era appropriato del denaro in un momento di difficoltà.
La storia
Nel 2018 il pensionato decise di investire i risparmi frutto del duro lavoro come operaio in Germania. Gli era stato assicurato un minimo guadagno senza rischi e lui voleva aiutare i figli. Si rivolse a un noto e accreditato gruppo bancario straniero. Le cose non andarono per il verso giusto. Quando l’anziano se ne accorse, Tuzzolino accampò scuse.
Agli atti del processo non c’era solo la confessione dell’imputato ma anche un biglietto in cui scriveva all’anziano che era pronto a restituirgli i soldi e un assegno poi risultato senza copertura.

