Palermo, gli studenti protestano. Occupati due licei

Proteste studenti a Palermo, due licei occupati

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Prevista per venerdì una manifestazione di piazza
LA PROTESTA
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PALERMO – Dopo le proteste e i cortei arrivano le prime occupazioni a Palermo. Gli studenti hanno occupato il liceo classico Umberto e il Vittorio Emanuele II.

Le richieste di più fondi

Il movimento studentesco in queste ultime settimane ha chiesto di destinare più fondi per l’edilizia scolastica, contesta il tetto del 30% nelle classi per gli studenti stranieri, l’alternanza scuola-lavoro e “lo stato di repressione” di quelle che definiscono “scuole caserma”.

“Siamo stati ignorati”

“Siamo stati ignorati anche da ministro Valditara – dicono gli studenti – Ci hanno fatto attendere per ore sotto il sole per poi liquidarci invitandoci a mandare una mail solo perché era atteso per il pranzo”.

Agitazioni in altre scuole

Altre scuole sono in stato di agitazione come il Benedetto Croce, il Regina Margherita, il Rutelli, il Meli e presto anche il Catalano. Le proteste non accennano ad esaurirsi anche in vista della manifestazione prevista per venerdì in piazza Verdi.

Umberto I non parteciperà alla manifestazione del 23 ottobre

Gaia Noemi Sansone, rappresentante di istituto del liceo Umberto I, dice: “Siamo in occupazione e lo saremo fino a venerdì ma non contiamo di prendere parte alla manifestazione del 23 ottobre prossimo, perché dopo quella del 14, non pensiamo che due manifestazioni, a così pochi giorni di distanza, possano portare a dei risultati”.

“Stanotte una ventina di studenti dormirà a scuola – ha proseguito – manifestiamo perché da quattro anni, da quando c’è il ministro in carica, non ci sentiamo ascoltati e, anzi, la situazione sta peggiorando. Non siamo favorevoli al tetto del 30% di studenti stranieri per classe, al divieto di indossare burqa e niqab e, inoltre al divieti di utilizzo di telefoni, anche in caso di emergenza. Se qualcuno di noi si sente male non può uscire dalla classe per chiamare un genitore ma bisogna recarsi in presidenza e chiedere di usufruire del telefono. Inoltre, vista l’emergenza legata al costo del carburante ci associamo a chi in questo momento sta protestando”.

Da stamattina, anche il liceo Vittorio Emanuele II è stato occupato dagli studenti. “Occuperemo anche noi il nostro istituto fino a venerdì – dice un gruppo di studenti – alle 20 chiuderemo i cancelli e dei ragazzi dormiranno qui”.

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La manifestazione dello scorso 14 ottobre, invece, per alcuni istuituti palermitani ha già portato dei piccoli risultati, come nel caso del liceo Emanuele Basile di Monreale. “Da anni chiediamo risposte in merito ai lavori di ristrutturazione del nostro plesso – spiega una studentessa – finalmente lunedì stesso il sindaco si è recato nella nostra scuola per un sopralluogo, insieme alla nostra dirigente di istituto. Sembrerebbe che adesso i lavori di ristrutturazione dobvrebbero giungere a conclusione”.

Intanto stamane gran parte degli studenti dell’istituto superiore Nautico “Gioeni-Trabia” non è entrato in classe. I ragazzi poi in corteo non autorizzato sono andati al porto di Palermo per raggiungere gli autotrasportatori in presidio da 5 giorni al molo Santa Lucia manifestando loro solidarietà.

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