Province, "Grande riforma flop | Tre proposte per superare lo stallo"

Province, “Grande riforma flop | Tre proposte per superare lo stallo”

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Commenti

    Parole…parole,,,,parole. Sette anni di minghiate e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. I fatti ci vogliono. Basta col parlare dei buoni propositi. Stufi di sentirli senza che poi si concluda qualcosa. Il fallimento delle ex Province ha nomi e cognomi, non tornate sulla vecchia e superata politica. Non parlatene più, evitateci la presa in giro. Fate decreti scritti, disposizioni, normative attinenti al tema e stanziate le risorse finanziarie necessarie con impegni di spesa chiari. Così si capisce se sono chiacchiere o fatti.

    Come diceva una canzone…. parole….parole….parole….

    Abolirle veramente e del tutto. E’ l’unica cosa da fare.

    Sono d’accordo con Arturo, ormai le cose morte non possono essere risuscitate se non attraverso la creazione di veri e propri “Frankenstein” ossia dei MOSTRI!
    La soluzione sarebbe il passaggio di personale e funzioni alla regione siciliana, in quanto, sia le strade sia le scuole superiori di cui si occupano (o dovrebbero occupare) le ex province, sono di respiro sovracomunale! Inoltre le regione risparmierebbe anche tantissimo in affitti passivi, infatti tutte le sedi delle ex province potrebbero essere acquisite dalla Regione in cui andrebbe a collocare i propri uffici dopo una adeguata riorganizzazione delle funzioni e competenze.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

“Troppe donne sono costrette a scegliere tra cura e carriera e a vivere nell'incertezza”. Proprio così, oggi come ieri le donne continuano ad avere l'esclusiva della cura dei figli, dei genitori, della casa senza che un governo di qualunque livello dia un qualche contributo, asili nido, assistenza domiciliare, scuola a tempo pieno, permessi retribuiti, scuole aperte anche d'estate, ecc., permettendo loro di lavorare in tranquillità e, volendolo, fare dei figli. Un welfare al femminile? No! È un welfare, per dirla con la Meloni, utile per dare un futuro alla Nazione. Non puoi fare figli e mantenere la famiglia con un solo stipendio di 1200 euro o giù di lì. Infatti nascono sempre meno bambini. Come se si svuotasse anno dopo anno una città come Catania. Dici, passi per il governo che per tradizione è sempre ladro... ma i compagni, i fidanzati, i mariti che fanno? E che fanno? Sperano, almeno così si dice, nei quattrini di un'emergenza all'anno, mentre i migliori dicono di pensare a un nuovo Rinascimento e a Federico II. Stupor Mundi!

Non è cristianesimo andare dietro le processioni e questo lo sanno bene i sacerdoti e il clero. e il Papà soprattutto. Non è fede e non è devozione. Ma rappresentano le nostre tradizioni sbagliate che ci portiamo dietro da millenni. Non credo che Gesù Cristo approvi come non approvi l'opulenza ostentata dalla Chiesa Cattolica. Mi chiedo che cosa ha a che fare con il cristianesimo l'oro e gli oggetti d'oro nelle chiese con gli insegnamenti contenuti nel Vangelo lasciati da Gesù Cristo. Non è fede è solo cattiva adulazione.

anzi di pensare al ponte pensassero alle strade ai trasporti ferroviari che siamo ancora agli anni trenta in questi giorni mio figlio e atterrato a Paleremo per i vari disagi che conosciamo e per arrivare a Catania ci sono voluti quasi dodici ore di sofferenza, e questa la Sicilia che non vorrei grazie. ai nostri politici eletti da noi ma nominati da qualcun altro e mi fermo qui. cordiali saluti direttore

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