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È passato mezzo secolo, più o meno, da quando alcuni hanno cominciato a prospettare un futuro di liberazione dal lavoro. Quei sociologi avevano visto giusto, ma a guardarsi attorno non si riesce a scorgere con che cosa il lavoro sia stato sostituito. E allora sarà come scriveva una decina d'anni fa Stefano Massini (“Lavoro” - Il Mulino) “quando tutto il tempo è libero non è una vittoria della libertà, è la disoccupazione”. E con l'IA tutto peggiorerà. Intanto con i salari bassi, grazie anche al fatto che il tempo pieno tende a diventare un'eccezione, i datori di lavoro respirano. Ma ai lavoratori basterà una... svolta?
Ecco un altro pronto a candidarsi alla regione, anche se le prospettive di farlo come presidente sono ormai ridottissime Per il nostro bene, ovvio, si adatterà anche a servire la Sicilia come deputato.
questo è il popolo dello ZEN...
Comprendo l'impegno di Apprendi da sempre presente sull'argomento. Ma il sig" io il sindaco lo so fare" che ci fa' con loro? Portatelo al ponte Corleone e fategli vedere i lavori che lui in 20 anni non è riuscito neanche a fare iniziare. Tutt'altro, periodicamente lo faceva chiudere x rischio crolli. Se ne stiamo in Europa, noi stiamo molto meglio così. ...e non sono un Lagalliano
Se il miglior politico in Sicilia è un prete, ma non hai la vocazione, se la cura agli ultimi è lasciata ai volontari, ma se ti fai volontario devi vivere co 1000 euro al mese, se il miglior sistema sanitario è l'aereo ma anche il miglior futuro, e allora prendilo questo aereo e tanti auguri.


Meglio farebbe il Sig. Candiani ad indirizzare questo desiderio, che poi sarebbe un obbligo, alle elezioni nazionali inserendo le preferenze nonchè un bellissimo curriculum degli aspiranti parlamentari affinchè i cittadini prendano visione dell’uomo o della donna che votano.
Occorre una legge che mai si farà, quindi si faccia un referendum
La solita visione dell’uomo solo al comando…… I rappresentanti devono essere eletti dai cittadini no dai segretari dei partiti sia di destra che di sinistra
Il capo decide e gli elettori come pecorelle a votare tutti felici, anche se non sappiamo chi. Ma ce lo.ha detto il capo.
Significherebbe privare i cittadini del diritto di scegliere i propri rappresentanti.
Sarebbe invece opportuno ricondurre il modello elettorale nazionale ai requisiti democratici minimi.
Onorevole Pullara, continui a fare il suo lavoro in questo modo, in forza del mandato ricevuto dalla sua gente, i siciliani hanno bisogno di gente come lei!
Ma è questo che vogliono, privarci del diritto di scegliere i nostri rappresentanti. Tutto deciso in segreteria dal capo di turno.
Ormai l unico modo per far diventare deputati il suo cerchio magico (tragico).. siciliano.
Che poi la lista dovrebbe prendere il 5%..
Circa 120 mila voti e’ un dettaglio…
Non sa piu cosa inventarsi
Sono antileghista, ma riconosco che la lega e Candiani hanno ragione sulla reintroduzione delle province e delle elezioni dirette provinciali, la cui abolizione fu un errore storico del centrosinistra di Crocetta e del Rio. Reputo poi interessante il discorso dell’abolizione delle preferenze che sarebbe un valido aiuto contro voto di scambio, corruzione e clientelismo
Comunque della riforma regionale è ancora più decisivo cambiate l’assurdo sbarramento al 5 per cento. Sbarramento va abolito o ridotto al 2 per cento. Con il premio di maggioranza lo sbarramento è antidemocratico e pericoloso. Peraltro al momento in sicilia tutti tranne i cinquestelle sono a rischio di non superare lo sbarramento. Anche la lega e fratelli d’Italia. Quindi togliete sbarramento del 5 per cento
Dunque unica garanzia per pluralismo in sicilia è il proporzionale senza sbarramento o con sbarramento del 2 per cento