La corte d’assise d’appello di Palermo ha condannato a 14 anni e 8 mesi di carcere Cosimo Anselmo, accusato dell’omicidio di Ciro Scarpulla, ucciso nel 2008 a Palermo. La vittima, che era tossicodipendente, si sarebbe lamentata con l’imputato, suo pusher, della cattiva qualità dell’eroina acquistata. La discussione sarebbe degenerata e secondo la versione di Anselmo ad essere armato sarebbe stato Scarpulla. Cosa a cui i giudici non hanno creduto pur riconoscendo all’imputato le circostanze attenuanti.
Partecipa al dibattito: commenta questo articolo
