molto interessante e utile questa autorevole riflessione. Il problema è che quando si arriva a un referendum come questo diventa complicato scegliere. Le ragioni degli schieramenti quasi sempre finiscono con sminuire il valore che i nostri costituenti avevano dato a questo istituto della nostra carta costituzionale per fare prevalere logiche di parte e di bottega. E per un tema come questo piuttosto che scaricare sul cittadino comune una scelta - a cui peraltro non intendo sottrarmi -, ci vorrebbero legislatori autorevoli e qualificati.


Oh,finalmente con la nominale del Direttore Generale in Rap ( siete sicuri della nomina. ..in Gesip non era stato nominato da nessuno quind…,) sparirà la monnezza sa Palermo.
Eh,adesso con il Direttore Generale della Rap (siamo sicuri della nomina….. xke’ in Gesip c’era senza alcuna nomina del Consiglio quindi….) sparirà la munnizza da Palermo
Secondo me adesso la Rap sarà quotata in borsa.
L’emergenza rifiuti a Palermo era causata dall’assenza di un direttore generale alla RAP.?
Dal Coinres a Crocetta ed ora alla Rap orlandiana.
Chissà quali meraviglie vedremo!
Capisco che non volete fare un torto al vostro padroncino……… purtroppo,la storia e raccontata dai fatti quindi,vorrei ricordare,anche a voi,quanto già avvenuto. Eh,adesso con il Direttore Generale della Rap (siamo sicuri della nomina….. xke’ in Gesip c’era senza alcuna nomina del Consiglio quindi….) sparirà la munnizza da Palermo
Senza avere i requisiti previsti dal bando (avere diretto per 5 anni strutture di dimensioni pari a 500 dipendenti ,con la qualifica di dirigente) ha fatto fuori concorrenti che tali requisiti possedevano! Il Comune ha fatto le verifiche? Ma chi si è presa la responsabilità di
certificare l’idoneità di questo signore e chi ha fatto la comparazione con i curricula degli altri concorrenti? Ho l’impressione che Norata, insieme ad altri misfatti risponderà anche di questo!
Si si! Ora vedrai che tutto andrà a posto.
Tempo 2 anni e RAP fallisce come fallì AMIA e COINRES non è possibile che in Sicilia e nel resto dell’Italia con tante professionalità si debba pescare sempre nello stesso stagno e gli stessi pesci che, in altri contesti, si sono rilevati incapaci di affrontare le sfide.