Rapinatori catanesi in trasferta |Arrestata la banda, c'è un minore

Rapinatori catanesi in trasferta |Arrestata la banda, c’è un minore

Gli approfondimenti investigativi hanno consentito ai Carabinieri dei Nuclei Investigativi di Parma e di Catania, in tempi rapidi, di giungere all’identificazione dei tre presunti malviventi.

i fatti risalgono ad ottobre
di
1 min di lettura

COLLECCHIO (PR) – Il 10 ottobre scorso, due giovani, armati di “cutter”, avevano fatto irruzione all’interno dell’ esercizio commerciale “Non Solo Tabacchi” di Collecchio (PR), frazione di Ozzano Taro, minacciando il titolare e facendosi consegnare denaro contante per circa 3.000 euro oltre a qualche decina di stecche di sigarette. I malviventi si erano poi allontanati a piedi raggiungendo all’esterno un complice che li attendeva con un auto a bordo della quale si dileguavano.

Quella manovra però non era sfuggita né al titolare dell’attività commerciale né a un passante. Entrambi infatti avevano notato non solo il tipo di auto e la targa, ma anche la presenza del terzo complice, il “palo”, che attendeva gli altri sul mezzo.

Gli approfondimenti investigativi hanno consentito ai Carabinieri dei Nuclei Investigativi di Parma e di Catania, in tempi rapidi, di giungere all’identificazione di tre pregiudicati di Catania, A.G.P. 48enne, R.A. 21enne, e un minorenne, nei confronti dei quali il GIP del Tribunale di Parma e quello del Tribunale per i Minorenni di Bologna, su richiesta delle rispettive Procure della Repubblica, hanno emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i delitti di concorso in rapina aggravata e porto e detenzione di oggetti atti ad offendere.

I provvedimenti sono stati eseguiti dai militari alle prime ore del 26 dicembre scorso a Catania dove i soggetti risiedono. E’ stato accertato che i tre individui sono arrivati a Parma con un auto noleggiata a Catania e dopo aver commesso la rapina sono rientrati – bottino al seguito – in Sicilia, tipico comportamento dei “trasfertisti” del crimine. Sono stati decisivi per l’acquisizione degli elementi di prova alcuni riscontri sui tabulati telefonici, il riconoscimento dei loro volti da parte della vittima del reato, oltre ad alcuni preziosi dettagli forniti da alcuni testimoni sulle modalità di fuga del terzetto.

 

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI