molto interessante e utile questa autorevole riflessione. Il problema è che quando si arriva a un referendum come questo diventa complicato scegliere. Le ragioni degli schieramenti quasi sempre finiscono con sminuire il valore che i nostri costituenti avevano dato a questo istituto della nostra carta costituzionale per fare prevalere logiche di parte e di bottega. E per un tema come questo piuttosto che scaricare sul cittadino comune una scelta - a cui peraltro non intendo sottrarmi -, ci vorrebbero legislatori autorevoli e qualificati.


In sostanza se in un anno non dovesse arrivare nemmeno una offerta di lavoro (altro che tre offerte) si vedrà revocato il reddito, ma per il fatto non dipendente da lui di non avere ricevuto nemmeno una offerta si troverà ad incassarlo lo stesso per un intero anno senza lavorare. Chissà in quanti soprattutto al sud si troveranno in questa alla fine piacevole per loro situazione.
immediati controlli su tutti coloro che hanno richiesto la separazione consensuale, il cambio di residenza………………………..