Si è riunito, sotto il coordinamento del parlamentare europeo Rosario Crocetta – chiamato a questo incarico dal governatore Raffaele Lombardo – il gruppo di lavoro sull’emergenza amianto insediato alla presidenza della Regione siciliana. Erano presenti i dirigenti generali degli assessorati territorio, lavoro, energia, acque e rifiuti, oltre ai direttori delle aziende sanitarie di Messina, Siracusa e Caltanissetta. Nell’attesa che il governo regionale insedi – ad iniziativa degli assessori interessati – la commissione regionale sull’amianto, il gruppo di lavoro della presidenza ha deciso di approfondire lo studio sui siti censiti e di inoltrare al ministero del lavoro una richiesta per estendere fino ad oggi i benefici per i lavoratori esposti al rischio amianto. La Sicilia infatti, è stata esclusa dalle proroghe decretate dopo i 1992. A cura della Regione saranno realizzate due discariche per lo smaltimento dell’amianto. Questo permetterà di abbattere i costi, considerato che la Regione ad oggi è priva di siti autorizzati. Le aziende sanitarie effetteranno controlli nei siti industriali e istituiranno dei punti di informazione, necessari per la politica di prevenzione dei rischi. Le prefetture di Siracusa, Caltanissetta e Messina attiveranno le procedure sostitutive che permetteranno ai lavoratori che sono stati esposti ad amianto in aziende fallite, chiuse o ormai irreperibili, di ottenere i benefici di legge anche in assenza dei certificati rilasciati dal datore di lavoro.
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