Rete ospedaliera, tutti i rilievi| Le critiche di grillini e Pd

Rete ospedaliera, tutti i rilievi| Le critiche di grillini e Pd

Margherita La Rocca Ruvolo

Analisi in commissione Sanità. Le osservazioni dei deputati. Martedì le risposte del governo.

PALERMO – Due giorni di discussione in commissione Salute all’Ars sulla nuova rete ospedaliera regionale. Oggi, la seconda giornata di confronto, presenti i tecnici dell’assessorato. Martedì prossimo si attendono le risposte del governo che dovrà far sapere se accoglierà, e come, le sollecitazioni giunte dai deputati. Poi si passerà al voto, forse nella stessa giornata.

Soddisfatta del lavoro svolto Margherita La Rocca Ruvolo, presidente della commissione, che ha espresso ieri una valutazione positiva dell’impianto generale della rete. “Ci siamo soffermati sulle criticità del territorio – racconta a proposito delle seduta i oggi e ieri -. Abbiamo posto al governo una serie di appunti circa la rete. Per esempio il caso di Petralia, dove chiediamo un’unità di ginecologia e ostetricia. Un altro caso che abbiamo segnalato al governo è quello dell’ospedale di Castelvetrano, per cui abbiamo chiesto un aumento di posti letto, oltre che la reintroduzione della pediatria e dell’ematologia. E ancora il tema della rete della reumatologia, dove tutti d’accordo, dopo incontri con associazioni e professionisti, abbiamo fatto presente che nella rete non c’era una unità operativa”.

Martedì il governo regionale tornerà in commissione con le risposte alle sollecitazioni dei deputati. “Mi auguro che quello che abbiamo sollevato venga raccolto – commenta La Rocca Ruvolo -. Martedì faremo un lavoro di sintesi e potremmo procedere ala votazione. Poi dobbiamo occuparci del decreto disabilità”.

Critico in commissione il Movimento 5 stelle che considera la rete penalizzante peri piccoli centri. I deputati grillini messinesi hanno chiesto che l’ospedale Papardo diventi l’ottavo Dea siciliano di secondo livello. “Sarebbe un’operazione a costo zero, che restituirebbe dignità alla sanità messinese”, dicono Valentina Zafarana e Antonio De Luca, che riconoscono che “qualche piccolo passo in avanti è stato fatto rispetto alla precedente versione del documento sanitario, con il recupero di alcuni reparti e il mantenimento del pronto soccorso di Barcellona, ma ancora molto può e deve essere fatto”.

Ma in provincia qualcun altro ritiene che il Dea debba essere individuato altrove. In commissione ha sollevato il caso il dem Franco De Domenico: per il quale “l’inquadramento ingiustificato dell’ospedale di Patti quale ‘Presidio di base’ penalizza un’ampia area territoriale della costa tirrenica”. “Il ‘Barone Romeo’ di Patti – aggiunge il dpeutato messinese del Pd – è una struttura articolata in ben 24 Unità operative di cui tre di terapia intensiva e una di emodinamica, ed è uno dei pochissimi ospedali con elipista notturna attiva 24 ore su 24 inserita nella rete della protezione civile nazionale e regionale, ed è dotato di ben 131 posti letto. Non si comprende quindi – prosegue De Domenico – come mai venga qualificato come ‘Ospedale di base’ e non Dea di I livello, così come altri presidi sanitari che non hanno i requisiti né i reparti di emergenza urgenza presenti nell’Ospedale di Patti”.

Critico sulla nuova rete anche il deputato del Pd Antonello Cracolici, che ha inviato una nota alla commissione Sanita dell’Ars, evidenziando quelli che definisce alcuni ‘buchi’, in particolare per quel che riguarda la sanità palermitana. “Ci sono alcune discrasie in merito alle previsioni sull’Arnas Civico – dice Cracolici – dove sono state cancellate alcune funzioni essenziali, in particolare la Direzione di presidio dell’Ospedale dei bambini, che verrebbe azzerata, nonché l’Unità operativa complessa di Cardiologia e la Neuroradiologia”.

“Si prevede inoltre – continua il deputato del Pd – la cancellazione dell’unico reparto di Geriatria presente nell’Azienda sanitaria di Palermo presso l’Ospedale Ingrassia, e il reparto Ostetricia-Ginecologia e Pediatria dell’Ospedale di Partinico, così come si prevede la cancellazione dell’Unità complessa di Medicina esistente nell’Ospedale disagiato di Corleone”. E sempre dal Pd, il capogruppo Giuseppe Lupo chiede attenzione per l’ospedale di Partinico con un’interrogazione, paventando il declassamento della Pediatria e anche di Ostetricia e Neonatologia.

 


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI