PALERMO – “Per completare un programma di governo servono dieci anni, per questo sarà naturale ricandidare Roberto Lagalla a sindaco di Palermo. Ma a tutti chiedo uno sforzo per riaprire il dialogo con le opposizioni”. Giulio Tantillo è il veterano del consiglio comunale di Palermo e, da tre anni e mezzo, si ritrova alla sua guida dallo scranno più alto di Sala delle Lapidi. “Nel 2026 daremo priorità ai contratti di servizio. La ruota panoramica? Un errore metterla in via Amari”.
Presidente, che 2025 è stato per il consiglio comunale di Palermo?
“Positivo, anche se meno produttivo rispetto al 2024. La media degli atti approvati è stata di tre al mese, contro i quattro dell’anno precedente. Una media che comunque, dal punto di vista statistico, può considerarsi buona”.
E secondo lei perché c’è stato un calo?
“Perché qualcosa, nel dialogo tra maggioranza e minoranza, non ha funzionato ed è una cosa a cui bisogna rimediare. Nell’interesse della città, tutti devono tornare a confrontarsi con serenità e spirito costruttivo, giunta compresa. Nei prossimi giorni invierò una lettera a tutti i consiglieri e al sindaco proprio a questo proposito”.
Cosa chiederà?
“Che, nel rispetto dei ruoli, si lavori tutti per il bene della città. Palermo è cambiata in meglio grazie all’azione del sindaco, al lavoro della maggioranza e al contributo costruttivo che in questi anni ha fornito la minoranza”.
La maggioranza sembra però in difficoltà…
“Vedo un centrodestra in ottima salute che sta lavorando bene a tutti i livelli, centrale, regionale e locale. È quindi naturale pensare a una riconferma del presidente della Regione Renato Schifani, che sta svolgendo un ottimo lavoro, con la Sicilia che oggi risulta la regione che cresce di più in Italia. Appare altrettanto naturale la ricandidatura di Roberto Lagalla a sindaco di Palermo nel 2027, per attuare pienamente un programma di governo servono almeno dieci anni. È però doveroso riconoscere che, troppe volte, l’Aula ha potuto lavorare solo grazie al senso di responsabilità delle minoranze che hanno garantito il numero legale”.
L’Irpef aumenterà?
“L’eventualità di un aumento è richiamata nel piano di riequilibrio, ma la situazione resta da valutare”.
Che delibere affronterete nel breve termine?
“Dobbiamo approvare i contratti di servizio di Amat, Rap e il regolamento dei rifiuti”.
Che giudizio dà del sindaco e della giunta?
“Lagalla è un sindaco lavoratore che si impegna moltissimo. La giunta nella sua interezza lavora bene, anche se alcuni settori fanno registrare qualche ritardo”.
Interverrete per snellire i lavori del consiglio comunale?
“Sì, è necessario intervenire per rendere più efficienti e snelli i lavori del consiglio. L’obiettivo è attuare un nuovo Statuto e adottare un Regolamento aggiornato, in linea con le normative più recenti, che consenta di velocizzare i procedimenti e migliorare l’organizzazione dei lavori. Una razionalizzazione è indispensabile per garantire maggiore efficacia e rispetto dei tempi”.
La Dc deve restare in giunta?
“Finché avranno una rappresentanza consiliare così corposa mi sembra naturale, sono le regole della politica”.
Quando tornerete a Palazzo delle Aquile?
“A maggio e mi auguro che non ci siano ulteriori ritardi”.
La preoccupa l’emergenza sicurezza in città?
“Ritengo che in alcuni quartieri della città si registri un problema di natura sociale e culturale e quanto accaduto allo Zen ne è una chiara testimonianza. Si tratta di situazioni di disagio che vanno affrontate con interventi mirati e strutturali. In questo contesto ritengo che la Prefettura, la Questura e tutte le forze dell’ordine stiano svolgendo un ottimo lavoro nel contrastare e contenere queste criticità”.
Quali sono le priorità per questo anno e mezzo?
“E’ necessario concentrare gli sforzi su alcuni settori chiave che incidono direttamente sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini. In particolare occorre rafforzare gli interventi nel sociale, soprattutto sul fronte dell’estrema povertà, penso a chi vive per strada, a chi ha perso il lavoro e alle famiglie in difficoltà. In questo ambito va riconosciuto il grande lavoro che sta portando avanti l’arcivescovo, monsignor Corrado Lorefice, così come valuto positivamente l’operato dell’assessore alle Politiche sociali. Altre priorità riguardano il miglioramento della qualità dei servizi scolastici e il decoro urbano con interventi su strade, marciapiedi, verde pubblico e illuminazione, elementi fondamentali per rendere la città più vivibile e sicura”.
A lei la ruota panoramica in via Amari piace?
“Assolutamente no, non l’avrei mai posizionata lì. Serviva un posto da cui ammirare il panorama e non i palazzi”.

