PALERMO – La figura di Michele Riccio, tra i principali testi dell’accusa all’ex generale dei carabinieri Mario Mori e al colonnello Mauro Obinu, sotto processo in appello per la mancata cattura del boss Bernardo Provenzano dopo una assoluzione in primo grado, è stata al centro della seconda udienza dedicata alla requisitoria del pg Luigi Patronaggio. Riccio, testimone anche davanti al tribunale che, però, in sentenza rinviò gli atti alla Procura perché valutasse se procedere nei suoi confronti per falsa testimonianza, ha accusato i due ex ufficiali del Ros di avere dolosamente evitato l’arresto del padrino di Corleone. Il teste, anche lui nell’Arma per anni, ha sostenuto di avere fornito ai colleghi gli strumenti per la cattura del boss grazie alle confidenze ricevute da un confidente: Luigi Ilardo, capo della cosca di Caltanissetta ucciso prima di formalizzare la collaborazione con la giustizia. Riccio, la scorsa settimana, ha deposto anche al processo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia. Nel corso dell’udienza i pm hanno comunicato di avere chiesto l’archiviazione dell’indagine aperta su input del tribunale che assolse Mori. Il processo d’appello è stato rinviato al 9 dicembre.(ANSA).
L'annuncio in aula durante il processo d'appello per la presunta mancata cattura di Provenzano. Il fascicolo sul teste dell'accusa era stato rinviato ai magistrati inquirenti con la sentenza di primo grado.
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