Ricettazione di reperti archeologici. Denunciato un pensionato

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I carabinieri hanno sequestrato 930 reperti archeologici, per un valore complessivo stimato in oltre un milione di euro nell’abitazione di un pensionato agrigentino, del quale non e’ stata resa nota l’identita’, che e’ stato denunciato per ricettazione. Si tratta di corredi funerari, anfore di diverse dimensioni, crateri attici e perfino del frammento della colonna di un tempo greco. I reperti, che erano custoditi in una teca nel salotto della villa del pensionato, sarebbero stati trafugati in diversi siti archeologici della Sicilia. L’operazione e’ stata condotta dai carabinieri di Agrigento e da quelli del Nucleo di tutela del patrimonio culturale di Palermo. Secondo i militari si tratta del sequestro piu’ importante di reperti, nell’abitazione di un privato, mai avvenuto in Sicilia.

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