È possibile ricostruire il pene utilizzando una parte dell’avambraccio: l’intervento innovativo, è stato messo a punto dalla collaborazione tra il reparto di Urologia delle Molinette di Torino e l’Institute of Urology di Londra. L’operazione si terrà in diretta nell’Aula Magna A.M. Digliotti nel corso del Congresso “Innovazioni in chirurgia ricostruttiva e robotica in urologia”. Saranno sottoposti all’operazione chirurgica un paziente, che ha subito l’asportazione dell’organo genitale a causa di un tumore, e un giovane affetto da micropene.
La struttura del nuovo pene viene creata a partire da un lembo di cute e di tessuto sottocutaneo, con relativi nervi e vasi sanguigni, prelevato dall’avambraccio del paziente. La perdita di tessuto dell’avambraccio viene a sua volta colmata apponendo un prelievo di cute dalla coscia del paziente.
Con un intervento di poche ore – spiegano i sanitari delle Molinette – si possono ottenere risultati molto soddisfacenti sia dal punto di vista estetico che funzionale. La nuova tecnica è indicata nei casi di anomalie congenite del pene, quando si verifica una sua mutilazione in seguito ad eventi traumatici e nei transessuali donna. (Ansa)

