Rifiuti, Bonaccorsi invita Samuele Bersani a ritornare a Catania

Rifiuti, Bonaccorsi invita Samuele Bersani a ritornare a Catania

Commenti

    Giunta e sindaco dilettanti allo sbaraglio ed espressione della peggiore Catania, quella da cui la migliore Catania ormai da decenni è fuggita.

    Al Dr. Roberto Bonaccorsi
    Vice Sindaco ( oggi in funzione di Sindaco )

    1) In questa città pensate di risolvere il problema con un semplice invito e un caffè.
    L’annosa questione dei rifiuti non si risolve mai, siamo sempre nelle stesse misere condizioni di ben 30 anni fa ( citta’ sporca, contenitori stracolmi, raccolta differenziata al 17% per Voi al 25- 30% ).
    Tutti gli Assessori compreso l’attuale Barresi che si sono occupati di rifiuti si sono sempre distinti per il non fare e per i proclami inutili e conferenze stampa di inizi raccolte differenziate. Anzi Barresi si e’ distinti per aver trattato gli ULTIMI come rifiuti ( in tal senso e’ stata presentata anche una denunzia da alcuni politici Nazionali )
    2) Sua dichiarazione nei giornali : Il Sindaco c’è
    Quanto di piu’ falso si possa dire. Le faccio presente Che Lei non e’ stato eletto dai Catanesi, e’ stato scelto dal Sindaco Fantasma Pogliese.
    Confusione di Ruoli , Sindaco Fantasma, immobilismo acuto sono i risultati di tutte le classifiche del Sole 24 ore : Siamo sempre quasi gli ultimi in qualità della vita e vivibilità.
    A tutto questo si aggiunge l’ultima dichiarazione dell’ex Assessore della Lega : A Catania si naviga a vista.
    Quindi, ancora una volta riempiteVi TUTTI di buon senso e andate a casa definitivamente; amministrate le Vs.famiglie se siete capaci e lasciateci in pace con una nuova immediata elezione del SINDACO scelto da noi Catanesi.
    Per finire la ciliegina nella torta, avete anche contribuito a fare naufragare quanto di più caro avevamo il CATANIA CALCIO, Vi sembra poco ?

    Emilio

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Siamo abituati agli schiaffi salutari che la chiesa cattolica propone ai politici locali al governo, politici che per altro da sempre millantano appartenenze cattoliche, meno frequenti e forse altrettanto salutari sono le domande che la chiesa dovrebbe farsi sulla propria di presenza, sia in termini di servizi che un tempo erano capillari, mi riferisco a salesiani e vincenziani per esempio, sia ad un certo modo di vivere le fede in luoghi dove alla sobrietà che ti aspetti da una presunta povertà si oppone una ostentazione di ricchezza arrogante e pacchiana che non si capisce cosa abbia a che fare con il messaggio di Cristo. Per farla breve oltre ai servizi pubblici ormai totalmente assenti o rassegnati si associa una chiesa, che da quanto visto in questi giorni sembra affollare più i quartieri bene che le periferie e che in luoghi come lo zen e brancaccio sembra più un oggetto da vandalizzare come una qualsiasi panchina, tranne quando serve ad un video di matrimoni, battesimi etc. Ci dica la Curia cosa ha in campo allora, oltre alle critiche sacrosante ma anche facili, ai politici e alla classe dirigente locale che in gran parte si dice appunto cattolica

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