CATANIA – Città sommersa dai rifiuti. Ancora. Non sembra sia andata a buon fine la riunione di ieri tra le rappresentanze sindacali dei lavoratori di Ipi e Oikos, in stato di agitazione da mercoledì scorso per il ritardo nel pagamento del mese di agosto. L’incontro con il capo di gabinetto e l’assessore all’Ambiente, con una nuova proposta di acconto da parte dell’amministrazione, scadenzata in attesa dell’arrivo dei trasferimenti dal Governo, sembra non aver sortito gli effetti sperati, data la quantità di rifiuti accumulati lungo le carreggiate, in corrispondenza dei cassonetti.
La peggiore situazione di registra nella parte sud della città, nelle periferie e in centro, nella zona San Cristoforo. Proprio qui cresce la preoccupazione per la festa di domani, in occasione delle celebrazioni della Madonna delle Salette. La processione potrebbe snodarsi tra l’immondizia e i cattivi odori. Senza considerare il mercatino delle pulci.
Pare andare meglio nella parte nord della città, ma l’emergenza non accenna a
rientrare e la prossima settimana la situazione potrebbe peggiorare. Nel frattempo si moltiplicano le scene di cassonetti dati alle fiamme o rovesciati in strada per protesta.



