PALERMO – “Ho convocato un’audizione urgente per domani in commissione Ambiente e Territorio dell’Ars con l’Assessore Regionale all’energia Vania Contraffatto e il dirigente generale del dipartimento rifiuti Maurizio Pirillo perché, ‘sui rifiuti, la confusione sembra regnare sovrana’. Tutto questo, mentre siamo ancora in attesa dell’approvazione da parte della Giunta del ddl sui rifiuti”.
Lo dice il presidente della commissione Ambiente e Territorio dell’Ars Mariella Maggio (Pd). “Al governo chiederemo delucidazioni sulle notizie stampa che continuano a susseguirsi – prosegue – sulla mappa dei termovalorizzatori e sul numero di impianti da realizzare, insieme a un’analisi costi e benefici sullo smaltimento all’estero dei rifiuti prodotti in Sicilia”. “Mentre l’industria del riciclo dei rifiuti, altrove, apre nuovi segmenti di mercato e diventa volano di sviluppo e di opportunità di lavoro – conclude la parlamentare dem -, in Sicilia continua a mancare l’impiantistica di base e nella stragrande maggioranza dei comuni la differenziata è all’anno zero”.
Oggi su un quotidiano regionale si ipotizzava la realizzazione di cinque termovalotrizzatori a Palermo, Lentini, Sciacca, Castellana Sicula e Campobello di Mazara, ma il presidente della Regione ha detto che al riguardo non c’è ancora niente di deciso e che si prendono in considerazione anche soluzioni alternative.
“Sappia Crocetta che la Cisl si metterà di traverso, che siamo contro la nomina del presidente della Regione a commissario straordinario per i rifiuti. Il riordino è necessario e urgente e ci auguriamo non serva un commissario. Ma se commissario deve essere, la nomina vada a una personalità terza, esterna alla Regione”. Così Cisl e Fit siciliane in una nota in cui si definisce “gravissimo e irresponsabile lo slittamento in Giunta regionale, per la terza volta, della riforma del sistema dei rifiuti”.
“Se i nostri autocompattatori domani saranno lasciati nuovamente dietro ai cancelli della discarica di Catania, porteremo i rifiuti davanti a Palazzo d’Orleans. Crocetta si assuma le responsabilità di una programmazione inesistente e di scelte improvvisate”. Questo l’ultimatum indirizzato a Crocetta dal sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque, che ha visto i “suoi” autocompattatori, colmi di rifiuti, bloccati davanti alla discarica di Catania.
Torna a chiedere le dimissioni del presidente della Regione, il M5S: “Crocetta – dice il deputato all’Ars Giampiero Trizzino – ha dimostrato di non essere capace, rendendosi autore solo di scelte scellerate e nulla più: si dimetta. In 4 anni l’emergenza anziché diminuire è aumentata. I Comuni sono letteralmente strozzati dai rifiuti. Scaricare su di loro le responsabilità è pretestuoso. I Comuni sono tenuti a raccogliere i rifiuti; la Regione, invece, deve pianificare le attività di recupero e di smaltimento. La Sicilia, sotto la guida del Pd, in 4 anni, non ha fatto alcun passo in avanti, anzi le condizioni preesistenti si sono addirittura aggravate. La vicenda di Bagheria è emblematica: un Comune dell’area metropolitana di Palermo, costretto ad abbancare rifiuti a Catania. Questa mattina addirittura gli autocompattatori del Comune bagherese hanno trovato i cancelli della discarica chiusi. Ciò vuol dire che Bagheria attualmente è priva delle condizioni minime per la raccolta dei rifiuti”.

