PALERMO – “Sento il peso di una responsabilità politica e amministrativa che non è mia, per una situazione grave che ho trovato quando sono arrivato. Ciò non toglie che ce la metterò tutta per risolverla e non è escluso che la testa di qualche dirigente salterà”. Il presidente della Regione Musumeci è rimasto ore in Sala d’Ercole oggi pomeriggio ad ascoltare i parlamentari regionali discutere della situazione dei rifiuti in Sicilia. Chiedere conto e ragione dell’emergenza, snocciolare dati, e, in pochi casi, puntare il dito. Numerose le mozioni presentate, tutte bocciate alla fine della seduta, eccetto una.
A ben guardare, però, la maggior parte delle accuse era rivolta più che altro al passato, all’ex governo guidato da Rosario Crocetta. Cauti, infatti, i due esponenti del Pd che sono intervenuti oggi in Aula, Giuseppe Lupo, il capogruppo, e Antonello Cracolici. “Se la metteranno sul polemico, allora ci divertiremo”, aveva avvisato Musumeci a margine della seduta. Cracolici però una battuta non l’ha risparmiata: “Vorrei dirvi io qual era l’emergenza che trovammo noi appena insediati”. “Dopo la fuga di Figuccia a poche ore dalla nomina in giunta – ha proseguito – è passato più di un mese e il presidente della Regione non è ancora riuscito a trovare un assessore all’Energia”. Il governatore, infatti, poco prima della seduta aveva annunciato che l’assessore designato Alberto Pierobon si sarebbe preso due settimane di tempo per decidere se accettare o meno l’incarico in Sicilia.
Per tutto il pomeriggio, in una seduta d’Aula presieduta dal vicepresidente Giovanni Di Mauro, l’Ars ha affrontato tutti i temi più urgenti della questione rifiuti attraverso le numerose mozioni presentate dai vari gruppi, compresi quelli che fanno parte della maggioranza, dagli Ato alle discariche al collasso – “Palermo la prima delle emergenze” – alla differenziata che non decolla agli impianti di compostaggio autorizzati che non sono mai partiti. E qui Musumeci ha annunciato indagini negli uffici dell’amministrazione regionale: “Qualcuno dovrà darmi delle spiegazioni”.
Musumeci ha illustrato infine il cronoprogramma che il suo governo ha intenzione di seguire: “Entro febbraio approveremo un piano stralcio per la realizzazione di dieci piattaforme per la raccolta differenziata, il compostaggio e il conferimento post trattamento così da gestire la fase di transizione e arrivare in un anno alla fase di messa in regime quando almeno la metà dei rifiuti sarà raccolto con la differenziata. E sempre entro febbraio avvieremo la redazione del piano di gestione regionale dei rifiuti. Entro aprile-maggio ci auguriamo che ci sia un intervento legislativo sugli Ato e sulle Srr, riportando il numero a nove, tanti quanti sono i Liberi consorzi”.
Di seguito quello che è successo oggi in Aula nella diretta di LiveSicilia
22.09 – La seduta si chiude ed è rinviata a martedì 30 gennaio alle 16.
22.08 – Mozione n. 16 del M5s: respinta.
22.07 – Mozione n. 15 di vari parlamentari della maggioranza, primo firmatario Aricò: approvata.
22.00 – Mozione n. 14 del M5s: respinta.
21.58 – Mozione n.13 di Fava, Pagano e Palmeri: respinta.
21.53 – Mozione n. 12 di De Luca. Poco prima della mozione, De Luca ha scelto di ritirarla.
21.49 – Mozione n. 10 di Fratelli d’Italia: respinta.
21.48 – Mozione n.9 del M5s e di Fava: respinta.
21.47 – Mozione n.6 del Pd: respinta.
21.45 – Mozione n. 1 del M5s: respinta.
21.45 – L’Aula vota le mozioni.
21.42 – Cancelleri del M5s chiede di intervenire: “Ho ascoltato tutto il dibattito e non ho sentito interventi demagogici, poi la demagogia l’ho sentita nel discorso del presidente della Regione”. Richiamato da Di Mauro, visto che il regolamento parlamentare non prevede replica all’intervento del governatore, Cancelleri ha aggiunto, polemicamente: “Volevo soltanto ristabilire la verità dei fatti”.
21.41 – La seduta riprende dopo la Conferenza dei capigruppo.
21.18 – La seduta è sospesa per dieci minuti.
21.14 – Musumeci, in chiusura di – intervento, ha proposto di affrontare in una prossima seduta d’Aula il tema dell’emergenza idrica a Palermo.
21.11 – “Sento il peso di una responsabilità amministrativa e politica che non è mia per una situazione che ho trovato. Ciò non toglie che il mio impegno sarà totale”.
21.07 – Musumeci ha chiesto al Parlamento qualche settimana di tempo per approfondire la questione che riguarda la discarica di Agira. “Non siamo favorevoli, ma non è detto che questo conti. Gli amministratori e i cittadini stiano certi che vigileremo con attenzione”. Musumeci ha annunciato indagini sui registri dei tumori. “La mobilitazione dei sindaci deve essere costante. Il Governo non intende fare un passo indietro, dichiariamo guerra a chi fa morire la gente di tumore”, ha detto.
21.06 – “Perché su 18 impianti di compostaggio ne funzionano solo 8 o 9? Questa è una domanda a cui devono assolutamente rispondermi gli uffici della Regione e non è escluso che qualche testa salterà”.
21.04 – “Quindi come vedete non rincorriamo le discariche e non vogliamo liberarci dei rifiuti mandandoli fuori. Chiediamo solo il tempo di dotare il territorio dell’impiantistica necessaria per gestire i rifiuti nel migliore dei modi. Io non sono del tutto contrario ai termovalorizzatori: se devono bruciare solo piccole quantità di rifiuti possono anche andare bene”.
20.54 – Musumeci ha illustrato il cronoprogramma che il suo governo ha intenzione di seguire: “Entro febbraio approveremo un piano stralcio per la realizzazione di dieci piattaforme per la raccolta differenziata, il compostaggio e il conferimento post trattamento per gestire la fase di transizione e arrivare in un anno alla fase di messa in regime quando almeno la metà dei rifiuti sarà raccolto con la differenziata. E sempre entro febbraio avvieremo la redazione del piano di gestione regionale dei rifiuti. Entro aprile-maggio ci sarà un intervento legislativo sugli Ato e sulle Srr, riportando il numero a nove, tanti quanti sono i Liberi consorzi, prevedendo fiscalità di vantaggio ed eventuale penalizzazione per chi non raggiunge almeno il 50 per cento di differenziata”.
20.50 – “Al M5s vorrei dire che non ho mai parlato di termovalorizzatori o di nuove discariche. Non abbiamo bisogno di nuove discariche in Sicilia, abbiamo quelle autorizzate ma non ancora avviate. E poi abbiamo solo bisogno di un anno di tempo per risolvere l’emergenza”.
20.49 – “Tra raccolta e smaltimento si annidano imprenditori spregiudicati che sono imparentati con la mafia”.
20.44 – “Non ci sono navi abbastanza attrezzate per il trasporto dei rifiuti verso altri paesi europei. Non abbiamo ancora trovato una ditta che possa offrire questo servizio”.
20.42 – “L’emergenza tra qualche mese riguarderà anche la Sicilia orientale. È impossibile affrontare l’emergenza straordinaria con poteri ordinari”.
20.40 – “Il sistema delle discariche in Sicilia, appannaggio più dei privati che del pubblico – questo è un dato su cui riflettere, secondo Mucumesi – è al collasso. Se non affrontiamo al più presto il problema avremo le strade invase dai rifiuti e poi qualcuno butterà un cerino acceso e diventeranno roghi. In Tv saremo la terra della spazzatura che brucia, altro che sole e mare”.
20.36 – Musumeci: “Sarebbe gioco fin troppo facile andare alla ricerca delle responsabilità. La demagogia e il tentativo della strumentalizzazione non sono state oggetto di questo dibattito. Le responsabilità appartengono sia al centrodestra che al centrosinistra e fanno capo a una visione sbagliata della questione rifiuti. Io desidero essere al di sopra di ogni sospetto e mi auguro che il vento della campagna elettorale non entri in questa Aula. Le difficoltà ci sono e attengono a tutti i livelli di governo locale. Palermo è la prima emergenza delle emergenze. Palermo è esaurita”.
20.33 – Musumeci risponde agli interventi di oggi in Aula.
20.30 – Carmelo Pullara per Popolari e autonomisti è l’ultimo deputato iscritto a parlare: “Proviamo a fare partire gli impianti di compostaggio, se non ci riusciamo mettiamo in campo anche altre posizioni più drastiche”.
20.29 – Ancora per il M5s, Jose Marano: “Io sono di Misterbianco, un territorio che per i rifiuti ha già dato tanto. Parlare di inceneritori è anacronistico, dobbiamo prendere esempio da nazioni che sono molto più avanti di noi col solo obiettivo di salvaguardare i territori e la salute dei cittadini. Una cosa è lavorare per l’interesse dei cittadini, un’altra cosa è lavorare per l’interesse di pochi”.
20.21 – Per l’Udc interviene Margherita La Rocca Ruvolo: “Dalle mie parti si dice ‘la munnizza serve per fare soldi’, la gestione dei rifiuti è in mano a pochissimi e i costi poi ricadono solo sui cittadini. Il nostro accorato appello è: per prima cosa gli Ato vanno archiviati, sono solo fonte di dispendio di energie economiche. Mentre non sono d’accordo con la negatività degli Aro: quando un Aro non funziona la responsabilità è presto delineata ed è dei sindaci”.
20.15 – Orazio Ragusa per Forza Italia: “Scicli è stata definita ‘la più bella città del mondo’. La provincia di Ragusa è quasi tutta patrimonio dell’umanità. Quindi non comprendo perché proprio Scicli (a Scicli il governo regionale ha dato l’ok per l’ampliamento della piattaforma della società A.Ci.F. Servizi Srl per allargare lo spettro dei rifiuti che possono essere trattati, n.d.r.). I cittadini che si stanno autodeterminando hanno scelto il turismo e i beni culturali e solo ascoltando il territorio possiamo cambiare davvero”.
20.06 – Giusy Savarino, di Diventerà Bellissima: “Nella commissione Territorio e Ambiente che presiedo stiamo ascoltando i territori. Serve coordinamento, serve una regia sul tema rifiuti. Non so di chi siano le colpe, ma abbiamo una serie di criticità che vengono fuori in maniera lampante. Debiti, competenze che si accavallano, una situazione disastrosa ereditata. Siamo davanti a un sistema che va affrontato con un piano, che noi, come Commissione, ci impegneremo ad affrontare nel più breve tempo possibile. Ci impegniamo tra l’altro a proporle delle soluzioni che possano esserle utili”.
19.59 – Angela Foti del M5s: “Mi stupisce che il Pd chieda a lei qual è la situazione dei rifiuti, forse potevano fare una telefonata ai loro ex assessori, visto che hanno governato fino a ieri”.
19.51 – Per Popolari e autonomisti interviene in Aula Pippo Compagnone: “Facciamo subito un piano di rifiuti coerente anche perché altrimenti perdiamo i fondi dell’Unione europea per fare gli impianti. E poi facciamo gli impianti di compostaggio e facciamoli funzionare. Molti sindaci hanno le loro responsabilità e molti cittadini ne hanno. Facciamo gli impianti, facciamoli funzionare e mettiamo tutti a lavorare”.
19.44 – Tommaso Antonino Calderone, di Forza Italia: “Il presidente che l’ha preceduta ha emesso 16 ordinanze sul tema spazzatura, gestendo la questione soltanto in via emergenziale. La strada che dobbiamo seguire invece è quella di una programmazione strutturale. L’emergenza è ovvia, non possiamo sfuggire, ma se si studia, se ci si applica, se si evitano le polemiche, il risultato si raggiunge. Non possiamo ragionare in termine di toppe all’emergenza, bisogna scrivere in maniera dotta e articolata un vero piano. Se non lo faremo tra qualche anno ci ritroveremo ancora a parlare di inceneritori sì o inceneritori no. Io la conosco e so che lo farà”.
19.32 – Per il Pd interviene anche Antonello Cracolici: “Si parte sempre dicendo che chi c’era prima ha lasciato il disastro. Vorrei raccontare anche da dove siamo partiti noi quando per primi abbiamo usato i poteri speciali. Presidente lei è arrivato raccontando che ha trovato una situazione drammatica, emergenziale. Dopo la fuga di Figuccia a poche ore dalla nomina in giunta, è passato più di un mese e il presidente della Regione non è ancora riuscito a trovare un assessore all’Energia. Ma quale emergenza abbiamo di fronte? Quali soluzioni stabili sono state individuate? Musumeci fino ad ora ha solo raffigurato una situazione a suo dire allarmante, e si è limitato a chiedere poteri speciali al governo nazionale. Ma in questo modo il rischio è solo uno: scaricare tutte le conseguenze sui Comuni, che dovranno accollarsi costi aggiuntivi insostenibili. Mi sembra che stiamo ragionando solo con procedure che andranno a gravare sui Comuni, che sono costretti a far viaggiare tre volte i rifiuti dal luogo di produzione alle discariche. Io non vorrei che questo modo di affrontare l’emergenza rifiuti si trasformi in un colpo mortale per i comuni che pagheranno per la disorganizzazione irresponsabilità del sistema Regione”.
19.25 – Valentina Palmeri (M5s): “Veniamo da un’epoca, quella di Crocetta, segnata dal più completo immobilismo”. Palmeri ha illustrato in Aula la mozione del M5s che riguarda il rigassificatore Solgesta che dovrebbe sorgere in contrada Gallitello – Calatafimi (Trapani). I grillini chiedono di annullare in autotutela le procedure di autorizzazione dell’mpianto di produzione di biometano per permettere maggiori e più dettagliati accertamenti sull’impatto ambientale dell’impianto.
19.17 – Interviene Antonio Catalfamo di Fratelli d’Italia: “Dobbiamo dare risposte ai cittadini e nello strutturare un piano non possiamo fare a meno di seguire le direttive che arrivano dall’Unione europea e soprattutto quelli di Agenda 2030 che prevedono di abbandonare il ciclo dei rifiuti lineare per adottare quello circolare. Io so che questo tipo di approccio è un approccio che il suo governo vuole certamente portare avanti”. Catalfamo, assieme agli altri parlamentari regionali di Fratelli d’Italia, ha presentato una mozione sull’inceneritore in costruzione a San Filippo del Mela: si tratta di un progetto del governo nazionale, ma la Regione può dare un parere non vincolante. “Noi siamo contrari a qualsiasi forma di inceneritore e quindi chiediamo al governo che, nell’adottare tutte le strategie di medio e lungo termine, dobbiamo dare ascolto al territorio e dire no al progetto”.
19.10 – La seduta riprende, sempre con Stefania Campo: “L’inceneritore incenerisce e la Sicilia non ha bisogno di altra distruzione. Quindi chiediamo impianti che diano nuova vita ai rifiuti. Questo è quello che mi sono permessa di chiedere al governo”.
18.38 – La seduta è sospesa per un guasto all’impianto audio.
18.34 – Per il M5s interviene anche Stefania Campo: “Nessuno vuole mettere veramente le mani in ciò che puzza. L’immondizia puzza perché è legata alla mafia, alla criminalità. Per governare bene bisogna avere mani libere dagli speculatori, progettualità e lungimiranza”.
18.26 – Un forte applauso della piazza accoglie il primo intervento in Aula di Elena Pagana, parlamentare regionale del M5s: “Sono qui a parlare in rappresentanza di migliaia di cittadini che vogliono contrastare l’attivazione della discarica per rifiuti speciali di Agira. Sono troppe le irregolarità che hanno caratterizzato l’iter burocratico per la discarica. Chiediamo di ritirare questo decreto perché abbiamo molti elementi per pensare di averne il diritto”. Anche Pagana, come Trizzino prima di lei, ha apprezzato “l’immagine che della Sicilia, lei presidente Musumeci, ha dato il giorno delle disposizione programmatiche. Ma non pensa che questa discarica sia contraria a quell’immagine che ci ha raccontato? Ritirare la valutazione d’impatto ambientale per la discarica di Agira significa salvaguardare chi ancora scommette sull’entroterra siciliano, chi crede nell’agricoltura e nell’allevamento biologici. Per questo mi appello anche all’assessore Cordaro”.
18.19 – Claudio Fava, della lista dei Cento passi: “Presidente Musumeci, noi vorremmo che oggi ci presentasse il suo progetto per superare la navigazione a vista tipica di questi ultimi 20 anni. Siamo di fronte a cifre che sono imbarazzanti. E la colpa è stata di una governance che ha avuto attenzione e benevolenza soltanto verso le grandi famiglie che gestiscono le discariche private. Abbiamo deviato i 94 milioni di euro destinati agli impianti di compostaggio verso nuove discariche. Qui non siamo di fronte all’assenza di risorse, quindi, ma si tratta di scelte di spesa. Questo è dolo politico”. Fava poi ha riferito al governatore le criticità legate alla discarica per rifiuti speciali che dovrebbe sorgere ad Agira; un gruppo di manifestanti provenienti dall’Ennese segue l’Aula dal piazzale antistante Palazzo dei Normanni e al termine dell’intervento di Fava ha applaudito. “Il modo in cui è stato concepito il progetto è contro ogni norma e contro il buon senso”.
18.06 – Gianpiero Trizzino, del Movimento 5 stelle: “Crocetta ha mantenuto soltanto lo status quo di Cuffaro e Lombardo. Certo, non è confortante che dopo pochi mesi dall’insediamento la poltrona dell’assessore all’Energia è ancora sguarnita. Noi vogliamo provare ad accordare fiducia al suo governo, presidente Musumeci, ma ci serve maggiore incisività. Accanto alla questione emergenziale serve programmazione, che manca da vent’anni”. “Il primo step – suggerisce Trizzino – è la pianificazione dello smaltimento dei rifiuti organici. Bisogna avviare l’attivazione di tutti quegli impianti, sia pubblici sia privati, che al momento sono bloccati. Il punto fondamentale per Trizzino è: “Oggi ragioniamo su come affrontare l’emergenza, a tre mesi dall’insediamento cominciamo a mandare avanti gli step della programmazione”. “I punti che le chiediamo di prendere in considerazione sono – ha concluso -: separazione tra gestione della raccolta, dello smaltimento e del riciclo; semplificazione delle procedure per gli impianti di recupero e riciclo dei rifiuti; riorganizzazione della governance regionale al fine di superare le criticità legate alle precedenti gestioni; divieto di smaltimento dei rifiuti riusabili, riciclabili e non trattati”.
17.53 – Alessandro Aricò, del gruppo Diventerà Bellissima, maggioranza del governatore: “In questi cinque anni la situazione dei rifiuti in Sicilia è decisamente peggiorata”. Aricò ha riportato i dati della Calabria: “Parliamo di ‘profondo Sud’ e poi la Calabria in un paio d’anni ha raddoppiato i dati della raccolta differenziata, arrivando oggi al 33%”. Il deputato di Diventerà Bellissima ha poi attaccato il Pd: ” Parlano di aggravio dei costi per i Comuni, ma come fanno a giudicare proprio loro che hanno governato fino a ieri?”, si chiede. “Io ritengo che il problema si potrà risolvere. Non si capisce cosa ha fatto il governo precedente in cinque anni, ma questo governo deve programmare i prossimi tre anni e questo può essere il governo della svolta”. Aricò, infine, ha suggerito al governatore di puntare sugli impianti di compostaggio. “I dati della raccolta differenziata sono scoraggianti, ma noi vogliamo dare sostegno al governo regionale affinché si possano avere i poteri speciali e spero che sulla questione ci sia compattezza politica”.
17.42 – Interviene in Aula il capogruppo del Pd, Giuseppe Lupo, che ha fatto riferimento a un incontro con i sindaci autoconvocati: “Abbiamo ascoltato ieri dalla voce dei sindaci (che hanno incontrato nella sede del Pd i rappresentanti del partito, n.d.r.) la gravità della situazione in tema di raccolta e smaltimento dei rifiuti nell’isola e valutato le richieste da sottoporre al governo regionale per affrontare in maniera organica e concreta l’emergenza”. “Ci aspettiamo – ha aggiunto Lupo – che Musumeci oggi ci dica finalmente qual è il piano ordinario per affrontare la questione dei rifiuti e pensiamo sia il caso di prevedere un fondo perequativo per sostenere i comuni nella gestione di spese impreviste quale il trasporto dei rifiuti”. Infine, Lupo ha chiesto: “Musumeci ci spieghi esattamente, tra l’altro, a cosa serviranno i poteri speciali che il premier Gentiloni sta pensando di accordarci. Per cosa saranno utilizzati?”.
17.31 – Il primo a parlare è Cateno De Luca, eletto nell’Udc e oggi al gruppo Misto: “Il presidente della Regione dovrebbe spiegarci qual è la strategia di medio e di lungo periodo oltre a quello della gestione dell’emergenza sui rifiuti. Noi abbiamo avuto in questi ultimi cinque anni una gestione improvvisata e quindi è fondamentale che oggi il governo ci dica come vuole modificare la legge sulle Aro e sulle Srr. È bene che il presidente Musumeci chiarisca quali poteri ha chiesto al Governo nazionale, a quali norme vuole derogare e soprattutto per fare cosa. Il presidente deve chiarire quale è la strategia di medio-lungo periodo, oltre che per l’emergenza che è sotto gli occhi di tutti. Oggi abbiamo il dovere di chiudere una fase storica vergognosa, nella quale l’assenza della politica ha generato disservizi, sprechi e a volte anche malaffare”.
17.26 – Il vicepresidente Di Mauro dà notizia dei ricorsi arrivati in merito all’elezione di alcuni deputati.
17.20 – I manifestanti del comitato “Agira no discarica” seguono la seduta d’Aula sui rifiuti dal piazzale davanti all’Ars.
17.11 – La seduta riprende col vicepresidente Di Mauro.
> IL CORSIVO: Non era una emergenza?
16.39 – Musumeci, prima di entrare in Aula, si è fermato a parlare con i giornalisti e ha annunciato che l’assessore designato all’Energia, con delega sui rifiuti, Alberto Pierobon “si è preso un paio di settimane prima di decidere se accettare l’incarico”. “La situazione è molto complessa, ma io non ho nulla da farmi perdonare”, ha aggiunto il presidente della Regione, riferendosi al fatto che l'”emergenza strutturata” è precedente al suo arrivo a Palazzo d’Orleans. “Comunque io difficilmente mi piego e se scelgono di diventare polemici – ha detto, riferendosi in particolare al Pd che ha governato con Rosario Crocetta – allora ci sarà da divertirsi oggi in Aula”.
16.21 – Si apre la seduta, ma l’Aula è semivuota quindi il vicepresidente Di Mauro sospende.

