PALERMO – No alla fascia unica e sì al mantenimento dell’attuale sistema articolato in due livelli. Le segreterie regionali di Cgil Fp, Cisl Fp, Cobas/Codir, Sadirs, Ugl e Uil intervengono nel dibattito sulla riforma della dirigenza regionale e lanciano un appello al presidente della Regione, Renato Schifani.
“Non si comprende l’utilità di questa proposta di legge – dichiarano i sindacati – Una riforma così importante non può essere fatta senza la condivisione delle organizzazioni sindacali che rappresentano i lavoratori. Non siamo stati preventivamente coinvolti e abbiamo espresso più volte tutta la nostra contrarietà”.
La proposta alternativa messa sul tavolo punta a mantenere l’ordinamento già previsto in due fasce (prima e seconda), disciplinando l’accesso secondo quanto previsto dal decreto legislativo 165 del 2001. In sede di prima applicazione della nuova legge, i sindacati chiedono inoltre l’inquadramento nella seconda fascia di tutti i dirigenti di terza fascia a tempo indeterminato dell’amministrazione regionale.
Secondo le organizzazioni sindacali, il superamento della terza fascia potrebbe avvenire senza stravolgere l’impianto ordinamentale vigente. “Non si comprende – sottolineano – perché non sia possibile prevedere il passaggio dei dirigenti di terza fascia alla seconda con un impatto pari a zero, a differenza del transito verso la fascia unica che richiederebbe un forte adeguamento ordinamentale e contrattuale”.
Altro nodo riguarda l’ipotesi di nuovi concorsi per il reclutamento di dirigenti esterni. “Si dia priorità ai funzionari in servizio che da oltre trent’anni attendono una progressione di carriera”, incalzano le sigle.
Infine, l’appello al dialogo. “Il recente confronto con il presidente Schifani, su altre vertenze, ha consentito di dare risposte ai lavoratori. Auspichiamo di continuare in questa direzione ed evitare di attivare ogni azione a tutela del personale che rappresentiamo”.

