Sicilia, rinnovo contrattuale dipendenti regionali: partono le trattative

Contratto dei dipendenti regionali, l’Aran avvia le trattative

La sede dell'Aran Sicilia
Sindacati in pressing per gli aumenti

PALERMO – Ultime curve prima dell’avvio della contrattazione tra Aran Sicilia e sindacati per il rinnovo del contratto 2022/2024 dei dipendenti della Regione Siciliana. Il commissario dell’Aran, Accursio Gallo, assicura tempi brevi per l’avvio delle trattative del comparto non dirigenziale. “La prossima settimana inizieremo a convocare i sindacati per avviare la concertazione”, assicura a LiveSicilia.

Rinnovo contrattuale, a breve riunione all’Aran

Una svolta che arriva nel giorno in cui i sindacati del pubblico impiego si sono fatti sentire sul fronte del rinnovo, seppur con modalità differenti. Il fronte sindacale si è di fatto spaccato. Da un lato Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Cobas/Codir, Sadirs e Ugl Autonomie, dall’altro il Siad-Csa-Cisal. Entrambi hanno spinto sull’acceleratore del rinnovo contrattuale, ma con modalità diverse.

Fronte sindacale diviso

Il primo blocco sindacale ha indetto lo stato di agitazione di tutto il personale della Regione per la giornata di oggi, martedì 9 settembre, con un’assemblea prevista davanti alla sede della presidenza della Regione. La triplice e le altre sigle chiedono di “armonizzare” il trattamento accessorio dei dipendenti della Regione a quello dei lavoratori statali. Lo strumento indicato è quelle della manovra quater, che proprio oggi dovrebbe iniziare il suo iter all’Assemblea regionale siciliana con la riunione della commissione Bilancio sul testo stralciato dalla precedente manovrina.

Il Siad-Csa-Cisal, invece, con un comunicato ha chiesto apertamente all’Aran di avviare subito le trattative per il rinnovo contrattuale. Il governo regionale, del resto, ha già approvato e trasmesso all’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni l’atto di indirizzo per il rinnovo. Una operazione fatta nel mese di giugno, mentre le risorse sono già appostate in bilancio.

Giuseppe Badagliacca, Luca Crimi, Gaspare Di Pasquale e Angelo Lo Curto, del Siad-Csa-Cisal, hanno scritto al governo regionale parlando di “ritardo intollerabile” nel rinnovo contrattuale, ricordando che l’Aran è già in possesso dell’atto di indirizzo approvato dalla Giunta.

Accursio Gallo
Il commissario Aran Sicilia Accursio Gallo

Rinnovo contrattuale, ecco l’atto d’indirizzo

Il documento contiene le linee guida dettate dal governo all’Agenzia per il rinnovo del contratto dei dipendenti regionali. Tra le innovazioni più significative: il rafforzamento del sistema di incarichi di posizione organizzativa e professionale per valorizzare le competenze professionali acquisite dal personale; l’aumento da 18 a 20 delle ore di permesso annuale per esami e visite mediche per i dipendenti di oltre 60 anni; la possibilità di articolare l’orario di lavoro in maniera più flessibile in relazione alle esigenze d’ufficio; il potenziamento del lavoro agile da remoto e introduzione del coworking come modalità di relazione lavorativa.

Particolare attenzione è rivolta al dialogo intergenerazionale, con misure specifiche pensate per facilitare lo scambio di competenze tra dipendenti di diverse fasce d’età, con un focus sul trasferimento delle conoscenze digitali.

Il nodo del Rendiconto 2024

Ogni ipotesi di rinnovo, però, non può trovare spazio se prima la Regione non avrà il via libera definitivo al proprio Rendiconto 2024, documento che fotografa lo stato delle casse regionali dando così il via anche agli aumenti contrattuali per i dipendenti. Questi, di consueto, sono agganciati a quelli dei dipendenti statali: in termini percentuali ci si aggira sul 5-6% in più. Nel mirino dei rappresentanti dei lavoratori c’è anche il Ford (Fondo risorse decentrate), che secondo fonti sindacali potrebbe aumentare di cinquanta milioni nel triennio.

Regione, l’ultimo rinnovo contrattuale

L’ultimo rinnovo contrattuale dei dipendenti della Regione Siciliana risale al dicembre del 2024. In quella occasione si arrivò al rinnovo del contratto 2019-2021. La firma arrivò dopo un lungo confronto tra Regione e Corte dei conti, con i giudici contabili che nell’estate 2024 bloccarono il rinnovo contrattuale dei dipendenti. La Corte dei conti precisò che l’approvazione del Rendiconto (quello del 2023 in quel caso) da parte della Regione era “una condizione imprescindibile” per accertare l’idoneità della copertura e la sostenibilità finanziaria del rinnovo.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI