CATANIA – Un comparto vitale per l’economia siciliana sull’orlo del collasso. È il quadro emerso durante l’audizione alla Commissione Attività Produttive e Pesca dell’Ars, convocata per affrontare la crisi che sta travolgendo il settore ittico soprattutto sul versante ionico-etneo dell’Isola. A pesare sono, infatti, gli effetti del ciclone Harry, l’anomala proliferazione della mucillagine e l’impennata del costo del gasolio.
L’audizione all’Ars
All’incontro, promosso dal deputato regionale dell’Mpa Santo Primavera, hanno partecipato i rappresentanti delle principali organizzazioni di categoria, tra cui Confial, Federcoopesca, Federazione Armatori, Agripesca e Unione nazionale cooperative.
Sul tavolo due emergenze: da un lato le condizioni meteoclimatiche proibitive, che impediscono l’uscita in mare azzerando i redditi, dall’altro il caro carburante aggravato dalle tensioni internazionali.
L’allarme su Riposto e la richiesta di interventi
“Siamo di fronte a una crisi — ha dichiarato Primavera — che investe 5mila lavoratori, 2mila natanti e altrettante imprese . Se i primi segnali di assistenza per i danni del ciclone Harry sono arrivati, ora serve un impegno straordinario per fronteggiare l’emergenza carburante e, soprattutto, per attivare gli ammortizzatori sociali a tutela dei lavoratori dipendenti”.
Il deputato ha acceso i riflettori, in particolare, sulla situazione di Riposto. Dove restano evidenti i danni del maltempo. Se da un lato procedono gli interventi sulla banchina del Molo Foraneo, dall’altro preoccupa la lentezza dei lavori nel primo bacino portuale, unica alternativa per la flotta locale con il molo commerciale ancora in gran parte inagibile.
“Intercettare le risorse necessarie”
“L’intento – ha rimarcato il deputato autonomista – è intercettare le risorse necessarie per i ristori, ma anche definire criteri certi per l’accesso ai fondi, garantendo che il supporto della Regione Sicilia arrivi tempestivamente a chi, nonostante tutto, tenta di continuare a esercitare l’attività marinara”.

