PALERMO – Si apre il dialogo da la Regione e i sindacati sulla rotazione dei custodi nei musei e nei siti culturali siciliani. Il provvedimento preannunciato dal dipartimento Beni culturali è stato al centro di un incontro tra il dirigente generale Mario La Rocca e i sindacati.
Rotazione dei custodi nei musei, incontro Regione-sindacati
I rappresentanti dei lavoratori hanno chiesto una proposta dettagliata da parte dell’Amministrazione. Su questo documento si instaurerà il confronto. I tempi per l’attuazione della rotazione, quindi, non saranno brevissimi ma la Regione sembra volere andare avanti. “Tutto sarà fatto nel pieno rispetto dei diritti dei lavoratori e con il massimo livello di confronto”, fanno sapere dal dipartimento Beni culturali.

I sindacati hanno alzato il livello di guardia. Chiedono di conoscere con chiarezza i dettagli del provvedimento che si preannuncia come una vera e propria rivoluzione a 360 gradi dell’organizzazione dei musei, dei parchi archeologici e dei siti monumentali della Sicilia. La decisione che riguarderà il personale addetto alla fruizione, alla vigilanza e alla custodia si basa sul Programma di rotazione 2026-2028, una misura prevista dal Piao (Piano integrato di attività e organizzazione).
Cosa prevede la rotazione dei custodi proposta dalla Regione
L’idea di partenza è che tutti dipendenti che nel 2026 avranno superato i cinque anni di permanenza continuativa nello stesso luogo e con le stesse mansioni dovranno cambiare sede. Gli addetti alla fruizione, alla vigilanza e alla custodia vengono considerati “a elevato rischio” perché a contatto diretto con il pubblico. Una impostazione, però, contestata da alcuni sindacati nel corso dell’incontro.
Quanto tempo per il confronto tra dipartimento e sindacati
Anche per questo motivo si è deciso di proseguire con cautela e dialogo nell’attuazione del piano. Le sigle della funzione pubblica, infatti, chiedono di conoscere con precisione i criteri di spostamento dei lavoratori, le eventuali distanze e le modalità di organizzazione dei servizi nelle sedi di destinazione. Al momento, quindi, nessuno spostamento. Servirà almeno un mese per entrare nel dettaglio nella proposta del dipartimento. Quando tutti gli elementi saranno sul tavolo, le sigle si esprimeranno.
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Il furto al Museo Accascina di Messina, partite le contestazioni
La decisione sulla maxi-rotazione arriva proprio nei giorni in cui l’Ufficio procedimenti disciplinari della Regione, come raccontato in anteprima da LiveSicilia venerdì 2 ottobre, ha fatto partire le contestazioni ufficiali a diversi dipendenti del Museo regionale Accascina di Messina (Mume), teatro del furto delle tavole di Antonello da Messina a Ferragosto.

Le accuse ai custodi del museo di Messina
Le accuse ruotano attorno ai comportamenti tenuti dai custodi sia a Ferragosto che nei giorni antecedenti. Diverse le irregolarità segnalate da una relazione del dipartimento Beni culturali: su tutte la gestione dei sistemi d’allarme e le modalità con le quali sarebbero avvenuti alcuni cambi turno.




