PALERMO – Sono arrivati all’Addaura a bordo di un’auto. Convinti che sarebbero passati inosservati, hanno fatto irruzione all’interno della sacrestia della chiesa del Roosevelt e l’hanno passata al setaccio alla ricerca di qualcosa di valore. I piani di una banda di giovani malviventi sono però andati in fumo, stanotte, quando gli agenti di una volante della polizia hanno notato il mezzo posteggiato vicino al muro di cinta dell’istituto e una persona che alla loro vista si è data alla fuga.
E’ così nato un breve inseguimento che si è concluso con una colluttazione e l’arresto di un ragazzo. I suoi due complici sono stati individuati subito dopo, si erano nascosti tra le siepi della zona e grazie all’intervento di altre volanti sono stati immediatamente rintracciati. Le manette sono così scattate per i tre, residenti tutti alla Zisa. Si tratta di Andrea Porto, 24enne, Giovan Battista Zizza, 23enne e Filippo D’Angelo, 25enne, accusati di furto aggravato in concorso, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
Parte della refurtiva era già stata portata fuori dalla chiesa e nascosta nella macchina: la sacrestia era stata letteralmente saccheggiata. In auto i poliziotti hanno trovato arredi sacri, calici e piattini d’argento e l’intero impianto di amplificazione. Non è escluso che oltre ai tre arrestati un quarto giovane abbia contribuito al colpo. Le indagini per individuarlo sono ancora in corso.

