PALERMO – Sala delle Lapidi si schiera con l’Ismett. Il consiglio comunale di Palermo ha infatti approvato un ordine del giorno che impegna il sindaco Orlando, anche come presidente Anci Sicilia, a “difendere” il polo sanitario. L’istituto mediterraneo per i trapianti e terapie ad alta specializzazione, nato da una cooperazione tra la Sicilia e e l’University of Pittsburgh Medical Center e divenuto un esempio di eccellenza in Italia, è infatti da mesi al centro di un fuoco incrociato a livello regionale tra chi, come il governatore Crocetta, vorrebbe omologarlo in tutto e per tutto alle strutture pubbliche e chi invece, a destra come a sinistra, ne vuole preservare la peculiarità.
Ismett vanta oltre 900 trapianti di fegato di cui 150 pediatrici, 350 trapianti di rene, 110 trapianti di cuore, oltre 110 trapianti di polmone e varie decine di trapianti contemporanei di più organi; e ancora oltre 700 interventi l’anno di chirurgia oncologica addominale e toracica.
L’ordine del giorno, che qualifica l’Ismett come patrimonio di Palermo e dell’intera Sicilia, è stato firmato da 34 consiglieri, tra cui esponenti del Pd e del centrodestra, oltre alla truppa degli orlandiani. Due soli astenuti tra gli esponenti dem. Il 31 marzo scadrà la convenzione con l’Upmc che la Regione non ha ancora rinnovato.
“In un momento di grande tensione per lacune, tragedie e inefficienze del servizio sanitario in Sicilia – dice il sindaco Orlando – è doveroso esprimere un grande apprezzamento, da Sindaco e Presidente Anci Sicilia, per la posizione assunta dal Consiglio Comunale a difesa di un centro di eccellenza sanitaria che ha salvato tante vite umane e che costituisce un modello di alte professionalità tante volte mortificate da mere logiche clientelari nel settore sanitario siciliano”.

