Sanità, adesso è guerra all’Ars | Stop alle nomine dei commissari - Live Sicilia

Sanità, adesso è guerra all’Ars | Stop alle nomine dei commissari

Il capogruppo Pd Anselmo al presidente della prima commissione Cascio: “Violato il regolamento”.

Palazzo dei Normanni
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PALERMO – La lettera ha un tono formale e cordiale. Ma è una vera e propria dichiarazione di guerra. Una guerra tutta politica, dentro Palazzo dei Normanni. Al centro, le nomine dei commissari della Sanità.

La nota è del capogruppo del Partito democratico, Alice Anselmo. Ed è inviata al presidente della Commissione Affari istituzionali Totò Cascio e per conoscenza al presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone. Per la guida del gruppo Dem a Sala d’Ercole, ieri la prima commissione che ha dato parere favorevole alle nomine dei commissari, ha apertamente violato il regolamento. E così, quei pareri presto dovranno tornare nel cassetto. Verranno quasi certamente annullati, in attesa di una nuova convocazione.

Restano con le valigie in mano, quindi, i manager per i quali erano state disposti i trasferimenti:  Maurizio Aricò dall’Asp di Ragusa a Palermo, dove avrebbe dovuto prendere il posto, alla guida dell’ospedale Villa Sofia-Cervello, di Gervasio Venuti. Quest’ultimo doveva sostituire a sua volta Lucio Ficarra ad Agrigento. Ma al momento restano in carica e al loro posto i vecchi manager. In attesa che si completi l’iter di nomina. Uno dei passaggi obbligatori era proprio il parere della prima commissione. Che verrà, quasi certamente e già nelle prossime ore annullato. Rallentando quindi l’operatività dei nuovi incarichi. Un decreto dell’assessore alla Salute Baldo Gucciardi ha infatti concesso la “prorogatio” dei vecchi incarichi fino al 15 agosto prossimo, se non verranno prima ufficializzate le nuove nomine.

E la lettera di Anselmo è molto circostanziata. Il capogruppo Dem fa notare come la seduta della Commissione annunciata il 7 luglio scorso, che non prevedeva all’Ordine del giorno il parere sui commissari, sia stata “sostituita” da una seduta con un Ordine del giorno diverso, nel quale è stata inserita appunto la richiesta di quei pareri. Peccato che la comunicazione sia stata effettuata il 10 luglio. Ossia il giorno prima della seduta. Quando il regolamento “obbliga” a comunicare il contenuto della seduta almeno tre giorni prima. Anselmo parla così di “palese violazione delle previsioni regolamentari”. E a Live Sicilia rincara: “La politica va coniugata con la legalità, non può essere altrimenti”.

Un “caso” tecnico, che è anche politico. E quelle nomine, del resto, già nelle ore in cui a esprimersi era stata la giunta, erano finite al centro di una violentissima polemica tra i partiti. Divisi, spesso al proprio interno, e in disaccordo sui nomi, sulle conferme e sui “traslochi”.

Adesso, il nuovo colpo di scena, dicevamo. Che porterà quasi certamente all’annullamento dei pareri della prima commissione. Questo, almeno, lascia intendere la posizione assunta dal presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone: “Non permetterò – dice – alcuna violazione del regolamento. Nè su questa, né su altre questioni. Sarò il garante dell’Istituzione e di tutti i 90 deputati. Dobbiamo evitare, del resto – aggiunge Ardizzone – fughe in avanti, anche su altri temi”. E il riferimento è verosimilmente rivolto alla vicenda delle ex Province. Anche il “sì” al disegno di legge che reintroduce il voto diretto, adesso è in bilico. Una nuova guerra all’orizzonte.

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Commenti

    Manca pochissimo
    Qualche mese ed anche la sanità cambierà gestione

    Il M5S farà piazza pulita di tutta la “manciugghia” che Crocetta/Lumia/Gucciardi non hanno eliminato

    …sembrano i musici sul Titanic …
    Che tristezza

    Dispettucci preelettorali.

    cosa vuole dire essere grandi amministrativisti coma la capagruppo Anselmo.
    quando parla o scrive lei anche le colonne di ercole tremano, sebbene la stessa sia stata eletta con un paio di centinaia di voti in questa luminosa proficua leghislatura ha dimostrato di essere veramente all’altezza di potere rappresentare non solo i suoi ca.200 elettori bensì tutti i 6 milioni ca. di popolo siculo e quando sopratutto entra in sintonia normativa con un altro grande del firmamento della politica sicula,ardizzone, in
    sinergia diventano qualcosa di inarrivabile!

    Io capisco che dietro c’è una battaglia politica dai significati “poco chiari” , capisco pure che se fosse stato bene a tutti , nessuno avrebbe fiatato……ma a fronte della assurdità di rotazione di tre soli manager che avrebbero gestito in fisiologica paralisi realtà sconosciute, PALESE manovra di traccheggio e schizofrenica …. plaudo Alice Anselmo che non restituisce dignità al PD ma acquisisce un punto.

    Ardizzone è al canto del cigno.

    Conviene lasciare le cose per come stanno,ormai siamo in estate non si trova più medici in corsia ci vuole pure il cambio dei manager,non capisco questo accanimento politico per il cambio di qualche manager.

    Ma è talmente evidente che è una manovrina per perdere tempo. Magari è ancora possibile qualche cambiamento che potrebbe non cambiare nulla (di prima).

    Quindi il capo gruppo demo contesta il provvedimento adottato dall’assessore dem alla salute! E i 5 stelle sarebbero gli incapaci incompetenti: è pazzesco!

    Perchè tristezza? Finalmente si farà piazza pulita del rituffo.

    Magari sapissi cantari!!!

    La vergogna , l’incompetenza e la malafede continuano a regnare sovrane, poggiando su solidissime basi di sottocultura. Ci meritiamo questa gente, essendo pirandelliani di cultura e di fatto. Tutto questo resisterà sino a quando non ci sarà fame per tutti.

    Il 5 novembre sta arrivando e i Siciliani sanno già come e per chi votare. Statene certi che il prossimo Presidente della Regione sarà l’On. Nello Musumeci. Si alle competenze No al clientelismo nelle ASP. E’ una vergogna la lottizzazione nelle ASP con questi Manager o Commissari Straordinari al servizio del politico o del partitino.

    parliamo dei 5stelle di sicilia?

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