PALERMO – La giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Salute Daniela Faraoni, ha approvato lo stanziamento di fondi integrativi per assicurare la piena copertura finanziaria di 34 milioni di euro per l’ospedale di Alcamo e di 47,8 milioni di euro per quello di Siracusa utilizzando le disponibilità residue destinate all’edilizia sanitaria.
Schifani: “Impegno concreto del governo”
“Con questi stanziamenti dimostriamo l’impegno concreto del governo regionale nel garantire ai cittadini strutture sanitarie moderne ed efficienti – dice il presidente della Regione, Renato Schifani – stiamo portando avanti una profonda riforma del sistema: abbiamo rivoluzionato le modalità di selezione dei dirigenti sanitari per garantire il merito, abbiamo avviato un ambizioso piano di edilizia sanitaria che include il nuovo polo pediatrico di Palermo e oggi completiamo il finanziamento di opere strategiche come Alcamo e Siracusa. Al momento del mio insediamento – sottolinea il presidente – ho assunto davanti ai siciliani un impegno preciso: tutelare il loro diritto alla salute. È una responsabilità che sento profondamente e che onorerò fino in fondo. Le sfide sono enormi, ma stiamo mettendo in campo tutte le risorse necessarie per restituire ai siciliani la sanità che meritano”.
Il progetto dell’ospedale di Alcamo
Nel dettaglio, il nuovo ospedale in provincia di Trapani, il cui progetto definitivo prevede un investimento complessivo di 55 milioni di euro, era già stato inserito nell’Accordo di programma sottoscritto dalla Regione con il ministero della Salute e il ministero dell’Economia nel marzo 2021, con uno stanziamento di 21 milioni di euro. Con la decisione della giunta vengono ora assegnati i restanti 34 milioni necessari (di cui 32,3 milioni di quota Stato e 1,7 milioni di quota Regione) completando così il quadro finanziario dell’opera. Dopo il decreto di ammissione a finanziamento da parte del ministero della Salute, ora possibile grazie al reperimento delle risorse mancanti, si potrà procedere all’affidamento dei lavori.
L’sopedale di Siracusa
Per quanto riguarda Siracusa, la giunta ha approvato l’utilizzo di 47,8 milioni di euro (di cui 45,4 milioni di quota Stato e 2,3 milioni di quota Regione), che inizialmente dovevano gravare sul bilancio dell’Asp siracusana. Il progetto, che prevede un investimento complessivo di 420 milioni di euro (di cui 48 milioni di attrezzature con fondi Pnrr e Psn), è adesso interamente finanziato con risorse nazionali e regionali, evitando così che l’Azienda sanitaria debba costituire un fondo aziendale di accantonamento e liberando risorse che potranno essere investite nella sanità del territorio.
Turano: “L’ospedale di Alcamo diventa realtà”
“So quanta amarezza e delusione ha generato in passato la falsa promessa della realizzazione del nuovo ospedale di Alcamo. Bene, oggi, grazie al presidente Renato Schifani che ha mantenuto l’impegno con gli alcamesi è stato finanziato con 55 milioni di euro il nuovo ospedale di Alcamo. È una grande notizia per gli alcamesi e per tutta la provincia di Trapani. Grazie alla Lega, a Fratelli di Italia, a Forza Italia e agli Autonomisti dopo 70 anni si realizza il sogno di un nuovo ospedale in città per garantire nuovi servizi”. Lo afferma l’assessore regionale Mimmo Turano, dopo il via libera della giunta regionale allo stanziamento di nuovi fondi per la costruzione di un nuovo ospedale ad Alcamo.
Sbardella e Miceli (FdI): “Bene il finanziamento aggiuntivo”
“Il finanziamento aggiuntivo destinato alla realizzazione del nuovo ospedale di Alcamo rappresenta un passaggio rilevante nel percorso di ammodernamento della Sanità nel Trapanese e risponde a un’esigenza reale e avvertita dalla comunità”, Lo dichiarano Luca Sbardella, commissario regionale di Fratelli d’Italia in Sicilia, e Maurizio Miceli, presidente provinciale di Fratelli d’Italia Trapani.
“Siamo di fronte a un intervento atteso da anni, che oggi entra finalmente in una fase decisiva grazie all’azione puntuale e responsabile della Regione Siciliana, guidata da un governo pienamente operativo, capace di reperire risorse, sbloccare procedure e trasformare la programmazione in cantieri reali”.
Sbardella e Miceli sottolineano: “Il nuovo presidio ospedaliero consentirà di superare le criticità strutturali dell’attuale ospedale e di garantire servizi sanitari più adeguati, sicuri ed efficienti a un bacino di utenza ampio, che comprende Alcamo e i comuni limitrofi. Si tratta di un intervento coerente con la programmazione sanitaria regionale e con gli standard previsti dalla normativa vigente”.
“È doveroso riconoscere il lavoro svolto in questi anni dall’ASP di Trapani, che ha operato con continuità sul piano tecnico, amministrativo e progettuale, contribuendo in modo determinante al raggiungimento di questo risultato – aggiungono Sbardella e Miceli- La realizzazione del nuovo ospedale di Alcamo rappresenta un’infrastruttura strategica per l’intero territorio provinciale, rafforzando la rete sanitaria e migliorando l’accessibilità e la qualità dei servizi. Fratelli d’Italia seguirà con attenzione le fasi successive, affinché l’iter proceda nel rispetto dei tempi e degli obiettivi prefissati, nell’interesse esclusivo dei cittadini e del diritto alla salute”.
Russo (FdI): “Intervento atteso da anni, rafforziamo l’assistenza e garantiamo il diritto alla salute“
“Il finanziamento di 34 milioni di euro destinato alla realizzazione del presidio ospedaliero di Alcamo rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di ammodernamento della sanità siciliana e trapanese e consente di rispondere in modo concreto alle esigenze dei cittadini di questo territorio”, dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Raoul Russo.
“Si tratta di un intervento atteso da molti anni che, grazie a una chiara volontà politica e a un lavoro attento di programmazione portato avanti dal governo regionale, potrà finalmente avviare il proprio iter realizzativo. Il nuovo presidio – ha concluso Russo – consentirà di superare le criticità strutturali dell’attuale ospedale e di offrire servizi sanitari più adeguati, sicuri ed efficienti, rafforzando la qualità dell’assistenza e garantendo alla popolazione il pieno esercizio del diritto alla salute”.

