Sant'Agata, il giorno dell'applausometro |Bianco al giudizio della città - Live Sicilia

Sant’Agata, il giorno dell’applausometro |Bianco al giudizio della città

Il momento "politico" delle festività agatine in cui la cittadinanza giudica, a suon di battimani, il gradimento dei politici e rappresentanti delle istituzioni. Con in testa, ovviamente, il sindaco.

Festività agatine
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CATANIA – Applausi, fischi o la timida accoglienza dello scorso anno? Tanti gli interrogativi su cosa accadrà stamattina lungo la via Etnea. Tra qualche ora, con la tradizionale offerta della cera e la sfilata della Carrozza del Senato avrà ufficialmente inizio la festa in onore di sant’Agata con la sfilata delle autorità e il cosiddetto applausometro. Il momento “politico” delle festività agatine in cui la cittadinanza giudica, a suon di battimani, il gradimento dei politici e rappresentanti delle istituzioni. Con in testa, ovviamente, il sindaco.

L’anno scorso fu accoglienza in sordina per il primo cittadino e per la Giunta comunale: né scrioscianti applausi, né fischi hanno accompagnato il passaggio dei rappresentanti del governo locale. Quest’anno, però, l’accoglienza per Bianco e la sua squadra potrebbe riservare qualche sorpresa. Innegabile, infatti, il malcontento di molti catanesi: a partire dalle centinaia che hanno sfilato sabato scorso per chiedere una città libera dalla mafia.  Una manifestazione che aveva come obiettivo proprio il sindaco, insieme alla Giunta e al consiglio comunale.

I ripetuti interessamenti della Commissione nazionale antimafia a Catania e ai suoi politici, potrebbe dunque, pilotare il giudizio della città nei confronti del governo cittadino e del suo capo. L’asfalto sul sagrato del Duomo, poi, nonostante la responsabilità non sia stata dell’amministrzione, potrebbe spingere alla contestazione. Clamorosa la brutta figura fatta da tutta la città. Che, al contrario, potrebbe premiare la squadra di governo e il suo vertice per altri aspetti.

A cominciare da quello culturale: la mostra di Chagall, le mostre al Palazzo della Cultura, la street art sui Silos del porto che, al contrario della pecetta di bitume in Cattedrale, hanno fatto parlare bene di Catania in tutto il mondo. Continuando con l’avvio dei lavori per la pista ciclabile del lungomare, promessa e mantenuta, passando per l’attivazione degli istituti omnicomprensivi di Librino, fino a corso Martiri della Libertà e ai cantieri che, proprio quest’anno, potrebbero aprire i battenti. Fino ai turisti che, stando ad alcuni motori di ricerca, sceglierebbero sempre più Catania come destinazione.

In ogni caso, tra qualche ora, sapremo se la città premierà Bianco e la sua Giunta, se al contrario lo fischierà o semplicemente, starà a guardare.

 

 


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Commenti

    Non condivido e non accetterò mai che la processione per l’offerta della cera venga ridotta a passerella politica per chicchessia. Così fate confondere le persone. Da un lato la Chiesa, giustamente, sottolinea il valore religioso del “cammino votivo” e vorrebbe si evitassero certi segni, dall’altro qualcuno spinge i buontemponi e gli amanti della “fassa” a svilire la processione con questi test del Kaiser.

    Le mani si univano solo al passaggio dei Vigili del Fuoco, verosimilmente imbarazzati per la riconoscenza che la città manifesta ogni anno sempre di più. Altro non c’era.

    hanno avuto pure fortuna per il bel tempo, per il resto è chiara la disaffezione verso lor signori

    Dovrebbero essere presi a uova in faccia,ma non è “quagghiu nostru”,siamo quaquaraqua.

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