CATANIA – Chissà se il clima, non certo leggero, che ammanta il Palazzo degli Elefanti, influenzerà il battito di mani dei catanesi verso sindaco e autorità. Prende il via la Festa di Sant’Agata, con la tradizionale offerta della cera e la sfilata della Carrozza del Senato e, come ogni anno, si attende il cosiddetto applausometro, il momento in cui i cittadini giudicano le autorità politiche a suon di battimani. Timidi, per la verità, nelle ultime edizioni, ma che quest’anno potrebbero essere addirittura gelidi. Spinti forse dalle ombre, sempre più fitte, che sembrano addensarsi sul palazzo comunale, al centro dell’interesse della magistratura.
La vicenda Girlando, l’ex assessore per cui la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di tentata concussione aggravata – oggi è fissata l’udienza preliminare – l’imputazione coatta di 34 consiglieri comunali, tra cui spicca il nome di un rappresentante della Giunta, il titolare delle Attività produttive, Nuccio Lombardo o, passando alla Città metropolitana, la questione che vede al centro il dimissionario amministratore di Pubbliservizi, Salvatore Muscarà, indagato per bancarotta fraudolenta, potrebbero spingere i catanesi a tributare fischi piuttosto che applausi.
Al contrario, alcuni obiettivi raggiunti, come ad esempio l’apertura della sezione catanese del Museo egizio, annunciato recentemente, o l’ottenimento di somme consistenti per Catania e le sue periferie, potrebbe scatenare la reazione contraria. Insomma, come ogni anno, occorrerà attendere la sfilata della Carrozza del senato per conoscere il gradimento dei catanesi verso chi li amministra.

