PALERMO – Il tribunale del riesame ha disposto gli arresti domiciliari per Mark Ravikiran Koppinar, il ‘santone’ del bosco di Gibilmanna (Palermo), arrestato lo scorso primo aprile per maltrattamenti su minori in concorso.
Santone di Gibilmanna, arresti domiciliari
I giudici hanno respinto la richiesta di scarcerazione avanzata dai suoi legali. L’accusa è di avere compiuto, con alcuni genitori presenti nella comunità, violenze soprattutto psicologiche su due bambini di 11 e 7 anni che sono stati affidati al nonno materno del minore più grande. Anche la madre di due bambini è indagata per lo stesso reato, ma nei suoi confronti non ci sono provvedimenti cautelari.
Koppikar, 59 anni di padre tedesco e madre indiana, si fa chiamare Shanti e viene considerato il maestro spirituale di una comunità di discepoli scoperta a Gibilmanna, a pochi chilometri da Cefalù. Lì a fine marzo sono stati trovati e allontanati i due minori che vivevano in condizioni precarie in un casolare abbandonato fra i boschi senza poter andare a scuola o frequentare coetani.
Il primo aprile il gip aveva accolto la richiesta di custodia cautelare in carcere per il ‘santone’ emessa della Procura di Termini Imerese, guidata da Angelo Vittorio Cavallo. Oggi, il riesame, ha deciso per gli arresti domiciliari “da eseguirsi nel luogo di privata dimora” che l’uomo indicherà. I giudici hanno anche deciso l’applicazione del braccialetto elettronico. Koppikar ha il divieto di comunicare, “neppure telefonicamente o con mezzi epistolare o telematici, con persone diverse da quelle conviventi o che lo assistono”.

