Scandalo Cefpas, le intercettazioni sulle "accompagnatrici"

Scandalo Cefpas, dalle manovre politiche alle “accompagnatrici”

Cefpas
Il deputato Riccardo Gallo Afflitto
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Le intercettazioni della richiesta di arresto
CALTANISSETTA
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4 min di lettura

PALERMO – Dalla nomina politica all’incarico da accompagnatrice per una ragazza. È un groviglio di interessi quello scoperto dalla Procura di Caltanissetta. Tutto ruotava attorno al Cefpas, il Centro per la formazione del personale del Servizio sanitario, e al legame fra il deputato regionale di Forza Italia, Riccardo Gallo Afflitto e il direttore Roberto Sanfilippo.

Quest’ultimo nel 2023 ha superato l’ostacolo dello spoils system. Rimosso e poi rinominato alla direzione nel passaggio dal governo Musumeci a quello Schifani. Tutto merito, secondo i pm di Caltanissetta, dell’appoggio del deputato regionale.

Sanfilippo non ne faceva ministero, al contrario gli mostrava riconoscenza. Ci sarebbe stato uno scontro fra Gallo Afflitto e Raffaele Lombardo con il primo che avrebbe escluso il secondo dalla scelta del nome per guidare il centro di formazione.

“U Cefpas è di Gallo, nun parlari chiù”: così il direttore faceva il resoconto di una telefonata fra Gallo Afflitto e l’ex presidente della Regione, fondatore del Mpa. Nell’ufficio del direttore la polizia ha piazzato le microspie: ”… io sono stato oggetto di spoils system nel gennaio del 2023, solamente un miracolo poteva riportarmi al mio posto e questo l’ha fatto Gallo…”.

Cimici anche nel suo studio: “… a me qua mi ci ha rimesso Riccardo Gallo quindi io devo gratitudine si havi so mugghiri ca… ma avi un contratto come io gliel’ho fatto a milioni di persone”. La moglie del deputato non solo sarebbe stata assunta ma anche trasferita a Agrigento grazie ad un accordo con l’Asp.

A fare da tramite fra l’onorevole e il direttore spesso era Gioacchino Pontillo, braccio operativo di Gallo Afflitto dentro il Cefpas.

“Trova un lavoro da far fare a Simona — scrisse il politico — dove può essere contenta, nove ore senza fare un cazzo, lì non ci sta più”. Bisognava farla “sentire importante”.

Sanfilippo ammetteva di aver lavorato come ingegnere ma di aver poi preferito cambiare settore: “Io sono uno che fa l’ingegnere, ho fatto l’ingegnere poi ho scoperto la pubblica amministrazione e m addivertu”.

Gallo Afflitto, dal canto suo, prevedeva di accontentare anche gli altri partiti nella spartizione di incarichi e consulenze: “Quantu n arrestanu vinti di sti vinti minni pigliavi quattru ma l’atri li dividu veru cioè nun nifazzu minchiati”. Qualcosa spettava anche a Pd ed Mpa.

“Stiamo vedendo di farti fare una consulenza che non vieni ovviamente diecimila euro ca ma allungari u curriculum… avi un curriculum di m…”, così diceva Sanfilippo ad una ragazza, introducendo un nuovo tema ricostruito nella richiesta di arresto della Procura di Caltanissetta. La giovane avrebbe dovuto soltanto figurare al Cefpas, perché in realtà avrebbe lavorato come accompagnatrice del deputato.

L’onorevole ne parlava con Livio Facciponte, fotografo di Canicattì e coordinatore cittadino di Forza Italia giovani, che non è indagato. “Stiamo continuando il processo di espansione del gruppo di Forza Italia, speriamo che si possa creare uno splendido team, per portare avanti il nostro progetto comune”, scriveva il fotografo in un messaggio.

Il deputato gli suggeriva le parole che avrebbe voluto sentirsi dire dalle ragazze: “Facci una telefonata e ci dici… ‘che fa ce ne andiamo due giorni fuori? U stoni, u sciocchi a chiddu, mi segui?… piglia e ti ci va’ curchi”.

Ed ancora: “… ci dissi ‘facci l’amore’ accussi secco ci dissi ‘cazzo anche ne vale anche di me’ ci dissi ‘cogliona‘”.

“Compa’ questa è bastardissima, questa è numero uno, anche pirchì sapi travagliari giusta”, diceva Sanfilippo. E Gallo Afflitto replicava: “Sì, ma puru graziusa ni servi compà, tutti cosi havi aviri”.

La ragazza tuttavia avrebbe pronunciato una frase che mise in allarme i due interlocutori: ”… dobbiamo conciliare… il mio fidanzato è nelle forze dell’ordine”. E così tutta la vicenda sarebbe stata derubricata ad una sorta di scherzo. Una cosa è certa, dell’incarico non c’è traccia nelle pagine ufficiali del Cefpas.

Facciponte oggi ha replicato con un durissimo post su Facebook. Parla di fantasie, “cose inventate e inesistenti”. Rimarca di avere sempre “lavorato con grande onestà” e di avere avuto sempre grande rispetto per le donne: “Non ci siamo mai permessi di usare le donne neanche per scherzo. Mi sono sempre battuto per fare più potere alle donne nel nostro partito”.

Si dice pronto a dimostrarlo in qualunque sede. Per Gallo Afflitto e Roberto Sanfilippo la Procura ha chiesto l’arresto per corruzione. Il Gip deciderà dopo gli interrogatori dell’11 giugno. Nel frattempo Gallo Afflitto si è autosospeso da coordinatore agrigentino di Forza Italia.


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